spettacolo

Un Festival dedicato a Verdi

Confalonieri: "Progetto meraviglioso"

20 Set 2007 - 15:42

Un festival per ricordare Giuseppe Verdi. Luisa Miller, La Traviata, Oberto, Conte di San Bonifacio, la Messa da Requiem diretta dal maestro Muti, sono solo i più importanti appuntamenti che segnano il grande rilancio del Festival Verdi a Parma e nelle Terre verdiane, dal 1 al 28 ottobre 2007, con una concentrazione senza precedenti di spettacoli, cui aderiscono artisti ed interpreti di prestigio internazionale.

Un tributo al Maestro, insomma, anche per festeggiare il suo compleanno, il 10 ottobre: ventotto giorni tutti dedicati ad opere e concerti che coinvolgono grandi cantanti, direttori d’orchestra e registi di differenti generazioni. Del resto, Parma e le terre verdiane hanno sempre onorato la memoria di Verdi, a partire dalle celebrazioni per il centenario del 1913.

Solo che quest’anno qualcosa è cambiato. Anzitutto il programma, come spiega il sindaco parmigiano Pietro Vignali, "non più uno spicchio della stagione lirica, ma un vero e proprio festival", con produzioni di alto livello, interpreti internazionali e un’organizzazione senza precedenti. Un grande sforzo reso possibile dal contributo del ministero per i Beni culturali che ha donato all’evento due milioni di euro, e dal sostegno di prestigiosi sponsor: Mediaset, Barilla, Fondazione Cassa di Risparmio.

E così, proprio presso il ministero i Beni e le Attività Culturali una conferenza stampa ha lanciato l’iniziativa, alla presenza di tutti i protagonisti principali dell’evento. A cominciare deal ministro Francesco Rutelli e il sottosegretario Elena Montecchi, passando per Pietro Vignali (sindaco di Parma), il maestro Mauro Meli (sovrintendente del Teatro Regio di Parma), Fedele Confalonieri, (presidente Mediaset); Guido Barilla, (presidente del Gruppo Barilla), Carlo Gabbi, (Presidente Cariparma-CreditAgricole). Insomma, "questo festival - spiega Francesco Rutelli prima di scappare ad una riunione sulla Finanziaria – è una delle iniziative principali che il nostro ministero sostiene perché ci crediamo ed è un punto di riferimento imprescindibile per la cultura non solo nazionale". E di questo il maestro Meli prende atto, ringraziando il ministero e gli sponsor perché sono "l’essenza stessa del Festival". Un progetto "meraviglioso", aggiunge Fedele Confalonieri che "è un tributo alla musica che resterà nel tempo". E non solo: "Oggi che si fa antipolitica di bassa lega – aggiunge il presidente Mediaset – volevo sottolineare e ringraziare la sensibilità dei politici nei confronti della cultura".