John Woo,Hard Boiled avrà un sequel
Lori Tilkin a Tgcom svela il progetto
Impossibile per gli amanti del cinema d'azione non conoscere John Woo, regista cinese famoso per aver di fatto inventato un vero e proprio genere cinematografico con i suoi film dall'ultraviolenza cartoonistica e dalle tecniche di ripresa all'avanguardia. Tra i suoi successi americani si ricordano Face Off, Broken Arrow e Impossible Mission 2. Ma le sue pellicole degli esordi sono quelle ancora adesso più amate dai fan: tra di loro spiccano A better tomorrow e Hard Boiled. E proprio con Hard Boiled il regista ha deciso un'operazione particolare: il seguito, Stranglehold, è diventato, prima ancora che approdare al cinema, un videogioco, oltre che lo sponsor della manifestazione Milano film festival 2007. Ne abbiamo parlato con Lori Tilkin, vice presidente della casa di produzione Tiger Hill e braccio destro del regista.
I film di John Woo sono i più "videoludici" che si siano visti sul grande schermo. Come mai si è impiegato tanto tempo per un matrimonio che sembrava inevitabile?
Per John fare questo genere di film è soprattutto passione, e quando abbiamo deciso di intraprendere questa via abbiamo iniziato a studiare il mondo dei videogames circa 5/6 anni fa. Abbiamo deciso di lavorare a stretto contatto con un gruppo di Game Designers ma è stato veramente difficile creare un videogame. Con Midway siamo stati reciprocamente molto fortunati per esserci incontrati ed aver lavorato insieme, ma certamente cè voluto tutto questo tempo perché esattamente come fare un film è tutto molto difficile.
Non vi ha infastidito il fatto che molti videogiochi abbiano ormai da anni saccheggiato i film di John Woo senza citarlo, se non con qualche implicito omaggio?
Io credo che John si sia sentito molto lusingato di esser preso ad esempio così spesso nei videogiochi. Quando siamo andati allE3 (la fiera di videogiochi più importante del mondo Ndr) qualche tempo fa ci siamo guardati attorno ed abbiamo notato così tanti omaggi che ci siamo detti: Ma sai che cè? Stavolta ci proveremo noi direttamente a farne uno!. Quindi ripeto, John è molto lusingato dallessere preso come fonte di ispirazione e i risultati si riconoscono.
Il videogioco rispetto al film, concede più libertà espressiva oppure la necessaria interattività è un limite insuperabile? Che cosa può offrire a un regista più di una pellicola?
Vedi, allinizio noi credevamo che il videogioco desse molte più possibilità di espressione rispetto al cinema, in quanto liberi dai classici limiti dati da attori, location, budget... Però nella realtà abbiamo dovuto scontrarci con molte più restrizioni di quanto previsto. John ha sempre molta fantasia e molta voglia di fare quando stende le sue sceneggiature ed azioni e per la prima volta ha dovuto ragionare in termini di cosa il giocatore può fare e come interagire, mentre lo spettatore cinematografico guarda solamente il film. Cè stato quindi un lungo lavoro di editing per coordinare lazione nel gioco, e credo che il sistema di sfide e possibilità che si prospettano al giocatore facciano parte di tutto questo nuovo mondo.
Quali sono stati i problemi nello sviluppo rispetto a un film?
Beh, ad esempio abbiamo scoperto che non potevamo avere tanti personaggi sullo schermo come volevamo e quelli che cerano dovevano muoversi secondo prospettive diverse da quello che si pensa per un film. Se vuoi fargli fare qualcosa, fargli dire qualcosa, presentare un personaggio in una parte del gioco e farlo interagire anche in altre, realizzare sequenze che siano coerenti con lo sviluppo del gioco.
Si riferisce allesempio famoso della scena del dinosauro allinterno del gioco?
Esattamente! Vedi, John voleva fortemente che il giocatore potesse utilizzare, in unambientazione del gioco in un museo, il femore di un dinosauro di scena come fosse un fucile. Ci ha provato in tutti i modi ma alla fine si è dovuto arrendere allevidenza perché tutto questo avrebbe fatto perdere di coerenza con lo sviluppo dellazione di gioco, cosa che in un film non accade. Insomma, per quanto le meccaniche di cinema e videogame abbiano molti punti in comune, esistono delle peculiarità tali da doverti obbligare a delle scelte in un senso o laltro. Noi siamo orgogliosi del nostro lavoro e del risultato ottenuto!
Parliamo dei progetti futuri. Avete in mente nuovi videogiochi o ora la concentrazione è tutta sui nuovi progetti cinematografici?
La nostra casa di produzione ha in cantiere molti progetti: attualmente John sta girando un nuovo film e molti altri sono in sviluppo. Dal punto di vista videogame stiamo pensando allo sviluppo di un nuovo progetto, magari basato sul fumetto Seven Brothers di John stesso.
Una riedizione di quanto effettuato con Stranglehold?
Proprio così. Con Stranglehold ci siamo mossi in questo modo ma allo stesso tempo stiamo intessendo rapporti con altri gruppi di game designers per creare nuovi progetti originali che possano essere sviluppati parallelamente come film e videogame.
Le avventure di Tequila avranno un seguito al cinema?
Speriamo proprio di sì! Stiamo provando proprio in questi giorni a sviluppare lidea e magari lo ritroveremo protagonista di un nuovo film (sorride)
Cosa ne pensi di quanto sta accadendo in questo periodo nel mondo dei videogiochi a livello di censura, con prodotti al quale è stata impedita la vendita come Manhunt2?
E giusto? Beh, io penso che tutto stia in cosa e come viene presentata una storia. Le opere di John Woo da questo punto di vista non esprimono concetti di violenza, bensì di azione stilizzata. Fin dai suoi primi lavori ad Hong Kong John ha conosciuto e voluto rapportarsi con il concetto di azione stilizzata che è un po il marchio di fabbrica delle produzioni locali, fatta di azione veloce, forza e arti marziali. Azione che non è prevista sia contestualizzata come reale ma viva allinterno di una coreografia di movimenti.
