spettacolo

Venezia, poco da ridere con Woody

Presentato Cassandra's Dream di Allen

02 Set 2007 - 15:27

Un film cupo e con un tema forte e tragico come quello del senso di colpa: questo il sunto di Cassandra's Dream, l'opera che Woody Allen ha portato alla Mostra di Venezia ma fuori concorso. Chi si aspettava qualche battuta è rimasto deluso. Alla prima e unica proiezione stampa del terzo film londinese del regista di New York, c'è stato chi inizialmente ha accennato qualche risata. Ma il film, come fu Match Point, si chiude con un finale tragico.

Tutto parte in una famiglia londinese come tante ossessionata, come capita spesso, da un nome: quello dello zio Howard (Tom Wilkinson). Quello che ce l'ha fatta ed è pieno di soldi (ha cliniche in California). Howard è il fratello della madre (Clare Higgins) dei due fratelli trentenni, i veri protagonisti del film, e ovviamente la disperazione del cognato (John Benfield) che gestisce un ristorante sfortunato e così deve spesso ricorrere al suo aiuto.

I due figli della coppia sono invece Terry (Collin Farrell), sposato, meccanico di professione e incallito giocatore di azzardo, e il poco più sveglio Ian (Ewan McGregor), che aiuta il padre nel ristorante, ma ha solo voglia di mettersi in affari, di fare soldi. Ed è ancora più motivato dopo l'incontro con la bella attrice d'avanguardia Angela (l'esordiente Hayley Atwell).



Ai due fratelli, che più diversi non potrebbero essere, ma sono entrambi affamati di soldi, arriva una proposta difficile da digerire. E' proprio lo zio Howard a chiedere: guidato dal motto "la famiglia è la famiglia e il sangue è sangue" chiede ai due poveri ragazzi di uccidere un uomo che potrebbe rovinarlo con una sua testimonianza in tribunale.

Terry e Martin inizialmente tentennano, specie il secondo, ("facciamolo il più umanamente possibile" dice rivolto al fratello), ma poi dopo tutta una serie di bizzarri imprevisti,
riescono nell'opera utilizzando delle improvvisate pistole di legno e ferro. Dopo di allora nulla sarù più come prima, almeno per Terry,  che appunto, come una Cassandra, prevede che dopo aver passato la linea dell'omicidio non ci sarà piu' via di ritorno.

Il film si chiude con un finale tragico. Il motivo per cui Allen ha voluto questo film ironico ma senza speranza e in cui nessuno ce la fa (come accade in Match Point), lo spiega lui stesso così: "Mi ha sempre interessato sia il lato tragico che quello comico dell'esistenza".