spettacolo

Cinema, è morto Serge Reggiani

L'attore, nato in Italia, aveva 82 anni

23 Lug 2004 - 13:00

La Francia ha perso uno dei suoi attori più popolari, Serge Reggiani, morto a Parigi per un arresto cardiaco. Aveva 82 anni. Di origine italiana, l'attore e chansonnier era nato a Reggio Emilia il 2 maggio 1922. Era arrivato in Francia a 8 anni con la famiglia emigrata. Fra i film cui partecipò, "Mentre Parigi dorme" di Carne', "Tutti a casa" di Comencini e "Il Gattopardo" di Luchino Visconti.

Fin da giovanissimo il mondo dello spettacolo e' la sua vita: studente al conservatorio, nel 1940 debutta come attore di
teatro nel "Le Loup garou" di Vitrac dove evidenzia fin da subito un grande temperamento drammatico. Ma la sua notorieta' maggiore gli venne poi dal cinema, che trovo' in lui un interprete tra i piu' sensibili e preparati. I suoi personaggi asciutti , romantici, malinconici e umanissimi, lasciarono il segno nel gusto del pubblico che sembro' apprezzarlo moltissimo fin dalla sua prima interpretazione: "Le Voyageur de la Toussaint" del 1942. 

L'anno successivo, nella Parigi occupata dai tedeschi, ottiene un ruolo di rilievo in "Evasione" di Claude Autant- Lara. Da questo momento la sua carriera decolla, e sara' l'interprete di film memorabili come come "Mentre  Parigi dorme" di Carne', "Casco d'oro" di Becker, "Tutti  a casa" di Comencini e "Tre amici, le mogli e  (affettuosamente) le altre" di Claude Sautet. Il grande Luchino  Visconti lo volle per una parte minore nel 'Gattopardo'.
  
Nel frattempo continua a dedicarsi all'altra sua grande passione: la musica. Nel 1965, spronato dalla celebre cantante francese Barbara, inizia una nuova carriera con una serie di canzoni di grande successo, come "Le Barbier de Belleville", "Ma  Liberte"', "Les Loups". Negli anni 80 cade in una profonda crisi in seguito al suicidio del figlio Stephan e ai conseguenti problemi legati all'alcolismo.

Il suo ecclettismo artistico non si limita solo al mondo dello spettacolo: da una decina d'anni Reggiani si era appassionato alla pittura, sia come espressione personale che come mecenate di giovani artisti. Recentemente era tornato alla ribalta con la pubblicazione di un libro "Les Adieux differes" e con una serie di concerti. Nel 2003 a Parigi ottiene il suo ultimo premio: la "Victoire d'honneur de la musique".

Immediato e unanime il cordoglio sia del mondo dello spettacolo che di quello politico, con i socialisti che hanno esaltato Reggiani come "uomo di liberta' che aveva accompagnato anzi preceduto tutti i combattimenti della sinistra".