Vasco Rossi, il boss di San Siro
Serata indimenticabile per 80mila
"Bentrovati, benvenuti, bentornati finalmente a San Siro". Più di Rolling e Springsteen, il vero boss del Meazza è Vasco Rossi che attacca così il primo dei tre concerti da sold out. Il Blasco lascia tutti senza fiato su un palco a forma di nave. Ottantamila spettatori in visibilio per "Vivere" cantata a una sola voce e "Asilo Republic". Tra le novità del tour la versione storpiata di "Non appari mai" o l'inedito "Rock'n' roll show".
L'attesa
Sono fedeli della prima e dell'ultima ora quelli che non si perdono la prima 2003 a San Siro. L'attesa per lo show è di quelle da finali di Champions League, con cori, ole e fumogeni. Quando Vasco Rossi fa il suo ingresso, la sua voce quasi non si sente dal tifo del pubblico, a torso nudo o in bikini, assetato di quelle bollicine che il rocker riserva per il bis.
Lo show inizia
Il Blasco vara la sua nave (palcoscenico dalla forma di transatlantico) con Ti prendo e ti porto via e Credi davvero. "Bentrovati, benvenuti, bentornati - dice - finalmente a San Siro" e la nave prende il largo con le storiche 'Asilo Republic', 'Una splendida giornata', e la hit Vivere cantata a una sola voce, le mani levate al cielo. Ancora un pezzo di storia, della provincia italiana, con Fegato spappolato, mentre gli schermi alle spalle del palco dicono che "e' ora di piantarla". C'e' spazio per Rewind, e poi Vasco regala al suo pubblico l'inedito composto per l'occasione, il brano 'Rock and roll show', che potrebbe entrare nel suo prossimo album, atteso per il 2004.
Le sorprese
Ma la festa in cui si ritrovano Vasco e i suoi fedelissimi riserva anche alcune sorprese: la prima e' una modifica del brano Non appari mai, dall'album Gli spari sopra del '94. Vasco storpia il pezzo e canta "qui siamo tutti belli e sani, votiamo tutti Berlusconi". La seconda novità, anticipata dalla t-shirt di Vasco, con una foglia di cannabis sul retro, arriva dopo Stupido hotel, quando il presentatore Diego Spagnoli sale sul palco vestito da giardiniere, con un mazzo di ramoscelli di marijuana (vera o finta?) in mano, per presentare la band.
I classici
Mentre Vasco si riposa, il chitarrista Maurizio Solieri si gode il suo momento di gloria con un applauditissimo assolo. Uno dopo l'altro Vasco inanella una serie di classici, le Gabry e le Sally, Una canzone per te. E' un crescendo continuo, che va da C'e' chi dice no a Gli spari sopra, Liberi liberi e Generale, la canzone di De Gregori che Vasco fece sua, per la prima volta, proprio a San Siro nel '95, per 'Rock sotto l'assedio'.
I bis sono brandelli di storia, echi di una provincia che forse non c'e' piu', di un'epoca in cui bastava essere diverso per essere bollato come un drogato: le Bollicine della Coca Cola, la Vita spericolata che finisce davanti a un 'whisky al Roxy bar' e Albachiara.
