spettacolo

Hepburn, nessuno come lei

Vita e carriera di una grande diva

07 Mag 2004 - 05:37

A poche settimane dall'addio a un'altra leggenda del cinema, Gregory Peck, Hollywood saluta una delle sue stelle più brillanti: Katharine Hepburn. Nata il 12 maggio 1907 ad Hartford, nel Connecticut, la Hepburn ha avuto una carriera lunghissima e costellata di successi. E' stata l'unica donna, assieme a Meryl Streep (che l'ha raggiunta solo quest'anno), ad esser nominata 12 volte all'Oscar. Ma nessun'attrice - a parte lei - è riuscita a conquistare la celebre statuetta per 4 volte.

Figlia di un chirurgo esperto in urologia, Thomas Hepburn, e Katharine Hughton, nota attivista a favore del controllo delle nascite, l'artista ha saputo stregare le platee di Broadway prima, e i set di Hollywood poi, con un carattere forte ed indipendente, che l'ha portata - fin dagli esordi - a intepretare ruoli di donne volitive e coraggiose, impreziositi da lucida ironia e candido distacco. 

Nominata dall'American Film Institute come Leggenda femminile del cinema americano di tutti i tempi, la Hepburn inizia a recitare in teatro nel 1928, ma il primo vero ruolo importante lo ottiene nel 1932 interpretando Antiope, la regina delle amazzoni nella commedia di Broadway, 'La moglie del guerriero'. 

Nello stesso anno, la Hepburn debutta sul grande schermo diretta da George Cukor, in "Febbre di vivere", mentre nella stagione successiva, nel 1933, strappa il primo Oscar come migliore attrice con 'La gloria del mattino' in cui interpreta il ruolo di una attrice decisa a sfondare a Broadway. Sara' solo il primo di una serie di ritratti di donne forti e caparbie, continuata con 'Piccole Donne' (in cui interpreta il ruolo di Jo, sempre del 1933), 'Primo amore' (1935) e "Il Diavolo e' femmina" (1936).

Tornata per un breve periodo al teatro, dove riscuote un buon successo con Scandalo a Filadelfia, la Hepburn ottiene l'ennesima gratificazione della sua - allora ancora breve - carriera con la nomination all'Oscar per la versione cimetografica della stessa piéce (di cui aveva acquistato i diritti) nel 1940, all'alba di un decennio che avrebbe segnato - anche sentimentalmente - la sua vita. 

Nel 1942, l'attrice recita con Spencer Tracy ne "La donna dell'anno", avviando un quarto di secolo di convivenza, sul set e nella vita privata, con l'altro mostro sacro della celluloide a stelle e strisce. Accanto a Tracy, la Hepburn - divorziata dopo un matrimonio lampo con l'uomo d'affari Ludlow Odgen Smith - diede vita ad una delle coppie più brillanti della cinematografia hollywodiana.

Memorabili le interpretazioni dell'attrice ne Lo Stato dell'unione (1948) e 'Lui e lei' (1952), oltre che in Indovina chi viene a cena?, pellicola del 1967 che le regala il suo secondo Oscar. Un riconoscimento venato di tristezza: pochi mesi dopo la fine del film, infatti, muore Spencer Tracy. Oltre al sodalizio con Tracy, foriero di grandi soddisfazioni, la Hepburn recitò con Humphrey Bogart in altri due film divenuti leggendari, come 'La regina d'Africa' (1951) e Improvvisamente l'estate scorsa (1959); mentre, a fianco di Peter O'Toole vinse il terzo Oscar come migliore attrice per Il leone d'inverno (1968) e, con Henry Fonda, la quarta statuetta per Sul lago dorato (1981). 

L'ultima pellicola girata da Katharine Hepburn, fu Love Affair - Un grande amore (1994), in cui l'attrice si ritagliò un cameo come zia del protagonista Warren Beatty. La Hepburn è diventata un modello di forza e indipendenza per intere generazioni di attrici grazie all'amore mai nascosto per la propria professione e per il palcoscenico. Poco incline alla mondanità e preoccupata di difendere la privacy sua e dei suoi cari, la Hepburn - nonostante i riconoscimenti dei critici - non ha mai dato troppo peso al proprio Palmares, ricordando spesso agli altri: "I premi non contano niente: il mio premio è il mio lavoro".