spettacolo

A Spoleto nel segno della musica

Al via la 46ma edizione del Festival

07 Mag 2004 - 05:14

Sarà la musica a fare la parte del leone alla 46ma edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto (27 giugno - 13 luglio), con il concerto inaugurale diretto da Riccardo Frizza e affidato all'americana Juilliard Orchestra diretta da Valery Polyansky, cuore pulsante della storica manifestazione, che vanta un cartellone fittissimo e ricco. Si va dai concerti sinfonici alla Rocca Albornoz in un'affascinante confronto tra la cultura americana e le suggestioni dei compositori slavi,

al jazz e al cafe' chantant accanto ai quali non mancheranno poi gli appuntamenti da camera nelle chiese dell'Umbria segreta, l'ora mistica a Sant'Eufemia e il concerto in piazza che conclude la manifestazione spoletina, il 13 luglio, con fuochi pirotecnici. Protagonista ancora una volta Juilliard Ochestra, diretta dal James Conlon, che eseguira' estratti dal 'Boris Godunov' di Mussorgski, dal 'Evgeny Evtushenko' e dal poema 'Festiva' di Stostakovic.
Ma per ripartire davvero alla grande il celebre Festival ha scelto quest'anno anche l'opera. Sarà il wagneriano 'Lohengrin' ad inaugurare il 28 giugno sul palco del Teatro Nuovo, la stagione operistica. La monumentale messa in scena è stata affidata a Giancarlo Menotti, patron e fondatore della storica manifestazione umbra e sul podio ci sarà ancora una volta 'The Julliard Orchestra' diretta da Mark Stringer. Per festeggiare il 92mo compleanno di Menotti poi, il 6 luglio al Duomo, consueto appuntamento con il Vilar Opera Gala, che ospita alcuni tra i più celebri artisti del panorama lirico internazionale. Da non perdere infine, la prima nazionale dell'opera in un atto di Alexander Von Zemlinsky 'Eine Florentinische Tragodie' ('La tragedia fiorentina') liberamente ispirata al testo omonimo incompiuto di Oscar Wilde in scena il primo luglio alla Rocca.

Altro fiore all'occhiello della manifestazione umbra è poi, come ogni anno, la danza, ricca e diversificata negli stili e nelle tendenze che annuncia esclusive e anteprime nazionali. Attesi al Teatro romano e al Teatrino delle Sei la Twyla Tharp Dance Company accanto al complesso guidato dal giovane danzatore e coreografo di origine israeliana Ido Tadmo presente nonostante il suo teatro a Tel Aviv sia bruciato di recente, distruggendo quasi del tutto scene e costumi di dieci anni d'attivita. Crudeltà del caso, a cui Francis Menotti, direttore artistico non è riuscito a restare indifferente. E così ci sarà anche una serata spettacolare in onore e per aiutare Ido Tadmor a ricostruire il suo teatro, "perche' si va avanti, ma non bisogna dimenticare chi lo fa col dolore nel cuore, chi domani sara' comunque con noi e fara' il suo spettacolo". Per la prima volta in Italia ballerà anche il gruppo fondato e diretto da Yess Curtis con 'Fallen', un poema visionario che sfrutta il linguaggio della coreografia, del teatro, della musica con incursioni nell'universo circense e acrobatico per sfidare (teatralmente) le leggi di gravita'. Al Dance Gala parteciperanno, invece, alcuni tra i maggiori danzatori del momento. Attesi nella splendida piazza del Duomo Gregor Hatala, Yulia Makhalin, Zolta Nagy, Irek Mukhamedv, Giuseppe Picone, Anna Tsygankova.

Ritornano poi a Spoleto i 'Grandi processi' con Vilante, Pecrella, Severino, Grosso, (sul banco degli imputati Galileo Galilei, Paolo e Francesa, Alexis de Tocqueville) e il teatro con due appuntamenti. 'Toe voyage project company' che vedra' in scena la Teatrino delle Sei (28 giugno) una compagnia di giovani attori serbi, rumeni, ungheresi, polacchi, statunitensi, iracheni, israeliani diretti da Peter Goldfarb "che esporranno il tema-metafora del viaggio rivisto attraverso esperienze personali e politiche".
Enrico Lo Verso e Cinzia Monreale saranno invece i protagonisti dell'ultimo lavoro di Rocco Familiari 'L'odore' in cartellone al Caio Melisso (8 luglio). "Un testo drammatico, ambientato all'interno di un carcere -spiega l'autore- dominato dall'esasperazione dei sentimenti e dallo struggente contrasto tra il silenzio accecante della reclusione e la forza intatta e dirompente delle passioni.

Da segnalare infine Spoleto Cinema, che dedica una rassegna a Grace Kelly. In programma i film che la resero famosa in tutto il mondo tra i quali 'La finestra sul cortile' , 'Caccia al ladro' diretta dai Hitchcok, 'Makambo' di John Ford, 'Alta societa" il suo ultimo lavoro per la regia Charles Walters, prima di diventare principessa di Monaco. E le arti visivie con una mostra a palazzo Arroni del trasgressivo e iconoclasta artista norvegese Odd Nerdrum, per la prima volta nel nostro paese, e autore anche del manifesto dell'edizione 2003 del Festival di Spoleto. Il volto di un uomo, gli occhi smarriti, la bocca spalancata, sembra essere stato ferito. "Un capolavoro di drammaticita' a modernita'. spiega Giancarlo Menotti, "rappresenta tutti noi, oggi, dinanzi alle incognite e alle tragedie della vita. E di un futuro incerto.