Il lato oscuro di Tom e Leo
Due star:due film sullo stesso maniaco
A Chicago, questa volta, non si canterà né si ballerà come nel fortunato musical di Rob Marshall. Ma si assisterà, in un clima di terrore alla "Hannibal Lecter", a una sfilza di efferati omicidi: quelli commessi alla fine dell'800 da uno dei serial killer più spietati di tutti i tempi: H.H. Holmes. La storia del pluriomicida ha talmente appassionato Tom Cruise e Leonardo Di Caprio che ognuna della due star sta pensando di farci un film.
Cruise, assieme alla socia Paula Wagner, si è affrettato ad acquistare i diritti del best seller di Erik Larson "The Devil in the White City" che racconta le turpi gesta di Holmes, un medico che alla fine dell'Ottocento fu ritenuto responsabile di decine di delitti. Regista del film dovrebbe essere Kathryn Bigelow, già autrice di "K19" con con Harrison Ford e Liam Neeson; la sceneggiatura sarebbe stata affidata a Christopher Kyle. Non è ancora chiaro se Cruise, che produrrà il film attraverso la Cruise/Wagner, interpreterà la pellicola.
Sembra invece intenzionato a vestire i panni del serial killer Leonardo Di Caprio. L'attore di "Gangs of New York", che produrrà il film con la sua Appian Way, ha affidato la sceneggiatura ad Aaron e Matthew Benay che per narrare le gesta di Holmes si sono basati su fonti di pubblico dominio. Reduce da "Catch Me If You Can", anche questa volta Leonardo si troverà a vivere una vicenda "gatto contro topo", anche se con toni meno ironici e leggeri rispetto a quelli utilizzati da Spielberg: la pellicola, infatti, darà ampio spazio anche al punto di vista del detective Pinkerton che per anni diede la caccia al maniaco americano.
H.H. Holmes, che cominciò la propria carriera criminale quando ancora studiava medicina, riuscì truffando le compagnie di assicurazione a costruire un florido impero economico. Era in un grande albergo di sua proprietà che si consumavano i delitti e le sevizie alle povere vittime. Nell'edificio, pieno di passaggi segreti, botole e sotterranei, Holmes aveva allestito camere a gas e stanze di tortura. Spesso l'uomo attirava le donne del proprio "castello" con false promesse di matrimonio, quindi le gettava dalla tromba dell'ascensore e le finiva con il gas. Tristemente noto per i suoi esperimenti con i cadaveri, Holmes fu arrestato dalla polizia nel 1896. Le autorità trovarono nei sotterranei dell'"hotel della morte" i resti di circa duecento persone. Ma Holmes fu condannato "soltanto" per ventisette omicidi.
Sia per il film di Cruise che per quello di Di Caprio, si prevede dunque un finale che fa giustizia, come avvenne nella realtà, di questa incredibile sfilza di atrocità: Holmes sarà catturato, processato e incarcerato. La vicenda, che a quei tempi portò un giornale a spendere 10mila dollari per acquistare le confessioni rilasciate dal maniaco in prigione, torna ora alla ribalta grazie a due super-star di Hollywood. Fra i due bellissimi attori è già sfida: chi arriverà prima sul grande schermo?
