spettacolo

La settimana del Blue Note Milano

Formula vincente: musica e ristorante

05 Mag 2004 - 20:19

Dal Greenwich Village direttamente al cuore della Milano popolare. Il Blue Note apre all'Isola, quartiere che già ospita alcuni luoghi e/o locali molto frequentati dal pubblico giovane, come il C.S. La Pergola e il Nord Est Cafè. La formula Blue Note è nata a New York nel 1981. Si è diffusa negli Stati Uniti ed è stata esportata in Giappone, ma questo di Milano è il primo della serie europea. Nel bel mezzo di polemiche sulla decadenza di Milano, il Blue Note sembra essere la luce in fondo al tunnel.


CHE COS’E’ IL BLUE NOTE

Il Blue Note è il tempio della musica jazz internazionale. Da quasi un quarto di secolo, il leggendario club del Greenwich Village di New York ospita i più grandi interpreti contemporanei. Per un artista, una gig al Blue Note rappresenta la definitiva consacrazione. Fondato e tuttora gestito dalla famiglia Bensusan, il club si è via via internazionalizzato, con i locali di Las Vegas, Tokyo, Osaka, Fukuoka e Nagoya. Ed ora l'ultimo nato, sempre con la formula dell'affiliazione, è il locale di Milano, primo in Europa. L'idea del Blue Note Milano viene a Paolo Colucci, 43 anni,  avvocato d'affari, quando vive e lavora a New York a metà degli anni ottanta. Complice la magia dell'atmosfera del jazz club e le emozioni di quegli straordinari musicisti, nasce un sogno da mettere nel cassetto: dare vita, prima o poi, ad un club come il Blue Note. Quasi venti anni dopo il sogno di Paolo si avvera. Il primo passo è quello di assicurarsi la partecipazione, in qualità di responsabile operativo del progetto e del locale, di Antonio Zeni, l'amico di sempre che viene dal mondo della musica. Chiamato a raccolta un gruppo di amici di lunga data, il progetto prende corpo e si realizza con l'apporto di tanti che ugualmente vi si appassionano. A cominciare dai Bensusan e dal loro team di New York, che condividono da subito il concetto che Milano è una grande piazza, una città viva ed internazionale, che in termini di intrattenimento e capacità di fare cultura e spettacolo può e deve avere un'offerta al livello delle grandi città europee. Il Blue Note di Milano è in Via Borsieri, 37 nel cuore dell'Isola, lo storico e popolare quartiere milanese che sempre più si va caratterizzando per la vivacità delle nuove iniziative e per la sua bella atmosfera. Il progetto, curato dall'arch. Anna Falletti, ha comportato la demolizione del fabbricato preesistente e la  ricostruzione integrale del locale, concepito fin dall'inizio in unzione della centralità della musica e del comfort di spettatori ed artisti. La capienza è di circa 300 posti, in larga parte a sedere


LA MUSICA DEL BLUE NOTE

In termini di offerta musicale, il Blue Note Milano replica la formula consolidata di New York. La programmazione ed il booking degli artisti vengono svolte in collaborazione con il network Blue Note e con la consulenza artistica di Nick the NightFly, usicista e d.j. attento da sempre alla diffusione della musica di qualità (da oltre 15 anni con le sue scelte musicali governa il palinsesto notturno di Radio Montecarlo). Il Blue Note di Milano si propone di aprirsi a più generi musicali, seppur contigui, allo scopo di offrire ad un pubblico sempre più vasto e trasversale un'offerta di grande qualità, sofisticata ed attenta alle nuove tendenze. Quindi non solo il grande jazz degli artisti che sono di casa al Blue Note New York e che hanno fatto la storia di questo genere musicale, ma anche il blues, il contemporary jazz, il crossover, il latin e brasilian, il rythm and blues ed anche la musica italiana d'autore. Il Blue Note vuole diventare un punto di riferimento anche per i giovani talenti emergenti, che si propone di valorizzare. Seguendo la formula newyorchese, gli artisti internazionali sono ospiti del Blue Note Milano per sei sere consecutive alla settimana, dal martedì alla domenica; il lunedì è esclusivamente dedicato ad artisti italiani. Occasionalmente, in funzione di altri impegni degli artisti, le date dei singoli artisti possono essere in numero inferiore. Lo show dura in media un’ora o poco più. Il costo del biglietto varia a seconda dell'artista. Al pubblico viene richiesto, per il rispetto che si deve a questi grandi artisti ed agli altri spettatori, di limitare, durante lo show, ogni attività che possa arrecare disturbo alla musica ed alla creatività dei musicisti.
 

COME FUNZIONA IL BLUE NOTE
Il Blue Note è aperto, con musica dal vivo, tutto l'anno, tranne in agosto. Anche il brunch alla domenica è accompagnato dalla musica live. Secondo l'antica tradizione del jazz club, l'artista si esibisce per due spettacoli a sera, con inizio rispettivamente alle 21 ed alle 23.30. Una serata al Blue Note non è solo la musica dei suoi immensi artisti: prima di ciascuno show si può consumare cibo e drinks. La cucina del Blue Note Milano è il regno di Lidio Delfini, Maestro di Cucina della Federazione Italiana Cuochi (solo 110 iscritti in Italia), che alla guida del suo team ha accettato la sfida di coniugare la qualità dell'offerta culinaria con l'esigenza di un servizio necessariamente rapido ed efficiente. La cucina del Blue Note è quindi semplice ma raffinata (frutto di ingredienti naturali e della cultura di un grande chef) con una scelta consapevolmente focalizzata su un numero ristretto di antipasti, primi, secondi e dessert; una lista dI vini di livello completa l'offerta. A carico del cliente non vi sono sovrapprezzi nè per coperto, nè per servizio. Il menù creativo si alterna per creare serate a tema della grande cucina italiana classica e regionale. Il Bar del Blue Note, sotto la regia di Michele "Michelone" Di Carlo, membro di Slow Food, si ispira alla stessa filosofia del locale e del rispetto della qualità della musica e del pubblico.