spettacolo

Un "vestito" per Ersilia

Tragedia di Pirandello al Crt di Milano

04 Mag 2004 - 05:36

Ersilia è una governante. Il suo compito è quello di curare la bambina del console italiano a Smirne, nella sua villa orientale. La piccola muore cadendo dal terrazzo e lei viene accusata di essere la responsabile della tragedia. Tornata in patria, scopre che il suo fidanzato, a cui era stata promessa, sta per sposare un'altra. Decide di suicidarsi, ma sopravvive e la sua storia viene raccontata dai giornali.

E' questo l'antefatto della tragedia "Vestire gli ignudi" di Pirandello, messa in scena al Crt di Milano fino al 2 marzo nell'allestimento di Gustavo Frigerio. Sul gioco dei ruoli, eterno filo conduttore delle opere dell'autore siciliano, in quest'opera prevale la lotta tra libertà e società, natura e condizionamenti.

Ersilia si ritrova con un'identità guasta, di governante negligente-quasi assassina, di amante che tradisce il fidanzato, un'identità che le è stata rovesciata addosso da tutte le persone che ha incontrato e conosciuto. E che cerca di nascondere, inventando il romanzo della sua vita. Quello della fidanzata tradita e della governante incolpevole.

E' sul ritratto di questa "identità inventata" che si apre lo spettacolo di Frigerio. Una figura di donna innocente ed eroica, che lei, Ersilia, vuole raccontare in prima persona a uno scrittore, dove trova ospitalità dopo la sua tragedia personale. Ersilia fidanzata offesa, Ersilia governante amorevole, Ersilia donna degna di fiducia. Questo il "vestito" che lei si era costruita prima di morire, quello che avrebbe voluto lasciare in eredità come suo ricordo eterno.

Ma il tentativo di suicidio era fallito. E così, l'identità vera riemerge a poco a poco, in un crescendo di tensione, in cui, su una scenografia essenziale e in continuo movimento, tra materassi che diventano man mano letti, poltrone, panchine dei giardini, riaffiorano tutti i personaggi del passato di Ersilia. C'è il fidanzato pentito, che diventa una belva non appena scopre la tresca della ragazza con il console. C'è lo scrittore, innamorato della tragedia iniziale, che perde a poco a poco interesse man mano che cadono tutti i veli dalla vera identità di Ersilia. E c'è il console, responsabile con lei della morte della bambina, che non sa fare altro che rovesciare addosso alla sua ex governante colpe e accuse.

Insomma, la tensione tragica si fa sempre più vibrante, con il passare dei minuti, in un continuo girotondo di personaggi che si stringono intorno alla protagonista, soffocandone personalità, libertà, volontà, sogni. Tutto viene cancellato. Tutti i "vestiti" dietro cui si era voluta nascondere le vengono tolti. Perchè "vestire gli ignudi" non è permesso.

FINO AL 02 MARZO 2003
Vestire gli ignudi
di Luigi Pirandello
Regia di Gustavo Frigerio
Con Alessandra Vanzi, Paolo Parente, Stefano Gabrini, Marco Solari, Flavio Cova, Patrizia Bettini

CRT - Teatro dell'Arte
Via Alemagna 6 Milano
Tel.: 02-89011644
Biglietti: 15-10-7,5 euro