La guida della Commissione europea

Vacanze, un piccolo riepilogo su come i passeggeri dell'Ue possono far valere i propri diritti

Le norme dell'Ue tutelano i viaggiatori in varie situazioni

07 Ago 2026 - 10:40
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 © Istockphoto

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In occasione delle vacanze estive, è bene ricordare che le norme dell'Ue in materia di viaggi tutelano i passeggeri in varie situazioni. A fare un piccolo recap dei diritti dei viaggiatori è la Commissione europea sul proprio sito: "che si tratti di un volo cancellato, di un treno in ritardo o di un bagaglio smarrito a bordo di una nave da crociera, puoi presentare un reclamo ai sensi della legislazione sui diritti dei passeggeri valida in tutta l'Ue - si legge -. Per viaggi verso l'Ue, al di fuori dell'Ue o all'interno dell'Ue il reclamo dipenderà dal tipo di trasporto utilizzato, ad esempio: perdita di un volo in coincidenza, overbooking o imbarco negato; cancellazione o ritardo di un treno; partenza di un autobus prima dell'orario previsto; smarrimento di un bagaglio o infortuni subiti durante un viaggio in mare".

Come far valere i propri diritti

 La Commissione spiega poi che "nella maggior parte dei casi è comunque prevista una procedura standard da seguire per presentare un reclamo a causa di un ritardo, di una cancellazione o di problemi con i bagagli". Eccola: "contatta la società di viaggi da cui hai acquistato il biglietto utilizzando il modulo di reclamo fornito; se non ricevi una risposta entro 1 mese per viaggi in treno, 2 mesi per viaggi in aereo o in nave o 3 mesi per viaggi in autobus, oppure se la risposta ricevuta non ti soddisfa, puoi presentare un reclamo all'autorità nazionale competente del Paese in cui si è verificato il problema;
in ogni caso, puoi sempre rivolgerti al Centro europeo dei consumatori più vicino per ricevere assistenza e consulenza sui problemi relativi ai diritti dei passeggeri".

"Se continui a riscontrare problemi con il reclamo che hai presentato, puoi provare a risolvere la controversia ricorrendo a procedure extragiudiziali o a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie. Questa forma di risoluzione delle controversie è disponibile soltanto per coloro che risiedono nell'Ue", conclude la Commissione.