Anche il turco Kayseri Pastırması

Ue, l'Erbazzone Reggiano è Igp

Lollobrigida: "Notizia che valorizza un intero territorio che ha creduto con determinazione in questo percorso"

02 Apr 2026 - 13:26
 © Ansa

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A fine marzo, la Commissione europea ha approvato l'aggiunta di due nuove Indicazioni Geografiche Protette (IGP): il nostro "Erbazzone Reggiano" e il turco "Kayseri Pastırması". Ecco di cosa si tratta.

La descrizione dei prodotti è riportata sul sito della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. "L''Erbazzone Reggiano' - si legge - è una torta salata alle erbe della regione italiana settentrionale dell'Emilia-Romagna. È composta da due strati di pasta e da un ripieno di spinaci, bietole, pangrattato e Parmigiano Reggiano DOP stagionato per almeno 24 mesi. La crosta superiore della torta è cosparsa di lardelli croccanti. Che sia rotondo o rettangolare, cotto o surgelato, l''Erbazzone Reggiano' rappresenta il patrimonio culinario di una regione rinomata per la sua eccellenza gastronomica. La sua reputazione è profondamente radicata nella tradizione locale, con un ampio riconoscimento nei media italiani, nei libri di cucina e nei festival gastronomici".

"Il 'Kayseri Pastırması' è una carne bovina speziata e stagionata all'aria proveniente dalla provincia di Kayseri, nella Turchia centrale. Questo prodotto di carne piatta e marezzata è rinomato per il suo intenso sapore di cumino e fieno greco, ottenuto grazie alla stagionatura e all'essiccazione nei particolari venti autunnali del Monte Erciyes, localmente noti come l''Estate del Pastırma'. La carne, proveniente da tagli specifici di bovini adulti, viene ricoperta con una pasta speziata a base di fieno greco, che le conferisce un esterno marrone e un interno rossastro. A fette o intero, il 'Kayseri Pastırması' è celebrato fin dal XVII secolo e rimane un elemento fondamentale dell'identità culinaria turca", si legge ancora.

Il riconoscimento IGP dell'Erbazzone Reggiano "è una notizia che valorizza un intero territorio che ha creduto con determinazione in questo percorso - ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida -. Con questa registrazione l'Italia consolida il primato europeo delle Indicazioni Geografiche, confermando che qualità, tracciabilità e identità territoriale sono asset strategici del nostro sistema agroalimentare".