@Frontiers: l'Università Mediterranea presenta i risultati della ricerca PNRR
L'evento @Frontiers ha presentato i risultati del percorso di ricerca PNRR dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, tra tecnologie per il food, robotica e diplomazia scientifica
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L'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha presentato, nel corso dell'evento @Frontiers, i risultati di un articolato percorso di ricerca sviluppato nell'ambito del PNRR Ricerca. Non una semplice esposizione di progetti, ma il racconto di una strategia: come l'Ateneo ha saputo trasformare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in una visione orientata al futuro, fondata su progettualità avanzate e sul contributo determinante dei giovani ricercatori.
"L'Università ha strategicamente inteso tracciare una strada che vada oltre le frontiere, aprendo una porta sul futuro", ha dichiarato Mariateresa Russo, Prorettrice ai Grandi Progetti e Infrastrutture di ricerca della Mediterranea. La ricerca di frontiera, ha aggiunto, "trova linfa nei giovani talenti, che devono poter scegliere di restare o di tornare, non più costretti a emigrare".
Un team multidisciplinare al servizio della sostenibilità alimentare
All'interno del progetto dell'Ecosistema dell'Innovazione Tech4You, la professoressa Russo — docente di chimica degli alimenti e Presidente della Società Italiana di Chimica degli Alimenti — ha guidato un team multidisciplinare capace di integrare competenze che spaziano dalla chimica alle telecomunicazioni, dall'elettronica alla robotica, per sviluppare nuovi modelli di sostenibilità avanzata con particolare attenzione alle filiere del cibo.
L'evento ha offerto un quadro concreto del ruolo strategico dell'università nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibile, attraverso il dialogo tra scienza, istituzioni e società, collocando l'Ateneo reggino come parte integrante di un sistema della ricerca che guarda al Mediterraneo.
Diplomazia scientifica e cambiamento climatico
In questa prospettiva, @Frontiers ha ospitato anche un focus di respiro internazionale dedicato alla diplomazia scientifica nel contesto dei cambiamenti climatici nell'area mediterranea.
L'obiettivo è avviare un network internazionale focalizzato sulle criticità della regione e creare le condizioni per costruire, partendo da Reggio Calabria, un percorso di avvicinamento alla COP, la Conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite che riunisce i leader mondiali per intensificare l'azione contro la crisi climatica.
Un segnale di ambizione che conferma la direzione intrapresa dall'Ateneo: trasformare la ricerca in strumento di connessione tra territori, istituzioni e comunità internazionale.
