IL CONGRESSO DELLA CUCINA D'AUTORE

Identità Milano 2026: la libertà di pensare la cucina del futuro

Identità Milano 2026 torna all'Allianz MiCo dal 7 al 9 giugno: 192 relatori, 97 masterclass e il tema "la libertà di pensare" al centro della 21ª edizione

08 Giu 2026 - 12:10
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 Identità Milano 2026: la libertà di pensare la cucina del futuro © Ufficio stampa

 Identità Milano 2026: la libertà di pensare la cucina del futuro © Ufficio stampa

Dal 7 al 9 giugno "Identità Milano" torna ad animare gli spazi dell'Allianz MiCo di Milano con la sua ventunesima edizione. Il congresso internazionale di cucina d'autore, nato nel 2005, dedica tre giornate all'alta cucina, alla pasticceria, alla mixology, al vino, al servizio di sala e all'hôtellerie, riunendo sul palco protagonisti italiani e internazionali attorno al tema dell'edizione 2026: "Identità Future: la libertà di pensare".

La libertà di pensare, tema dell'edizione

 Il filo conduttore attraversa l'intero programma e invita a interrogarsi sul significato della libertà in una fase di profonde trasformazioni culturali, sociali ed economiche: libertà di immaginare nuovi modelli e di ridefinire il rapporto con il territorio, con il lavoro, con il cambiamento climatico e con le nuove generazioni. Una libertà che — sottolinea il fondatore Paolo Marchi — non coincide con l'assenza di regole, ma con la responsabilità di scegliere nuove direzioni. Il richiamo è quello al "Vietato vietare" del maggio francese del 1968, riletto oltre mezzo secolo dopo come invito a uscire dalle ovvietà: "Abbiamo chiesto ai relatori di liberare i loro pensieri e di non farsi condizionare dal timore di non essere capiti", racconta.

I numeri e le novità di Identità Milano 2026

 Spostata quest'anno in occasione dei primi caldi — da domenica 7 a martedì 9 giugno — l'edizione mette in fila 192 relatori, 97 masterclass e 13 approfondimenti tematici. Tra le novità spicca il debutto di NEXT GEN LAB, nuovo spazio dedicato allo street food d'autore, accanto alla crescita del Pavillion Hospitality con la sua Bar Experience e all'ampliamento di Identità Young, il progetto pensato per studenti, giovani professionisti e under 35 della ristorazione.

Un palco che dialoga con scienza, cultura e impresa

 Il Main Stage si conferma non solo vetrina dell'alta cucina, ma spazio di confronto in cui la gastronomia incontra arte, cultura, ricerca, scienza e impresa, con riflessioni su benessere, percezione sensoriale, sostenibilità e nuove geografie del gusto. Accanto agli ospiti internazionali, ampio spazio alla cucina italiana, rappresentata da alcuni dei suoi interpreti più riconosciuti.

Nato da un'idea di Paolo Marchi e Claudio Ceroni, primo congresso italiano dedicato alla cucina d'autore, Identità Milano continua a rappresentare un osservatorio privilegiato sui linguaggi e sulle trasformazioni che ridefiniscono la gastronomia contemporanea, proponendosi anche per il 2026 come luogo di confronto sul futuro della ristorazione e dell'accoglienza.