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Revenge porn e cyberbullismo sessuale, giovani a rischio

Un adolescente su dieci, secondo dati Osservatorio Nazionale Adolescenza e Skuola.net, scambia immagini intime con il partner, e si espone al ricatto una volta finita la relazione

Revenge porn e cyberbullismo sessuale, giovani a rischio

Ha fatto scalpore la storia di una sedicenne di Vasto, oggetto di ricatto da parte di due coetanei da quando aveva quattordici anni. Alcuni video che la ritraevano in atteggiamenti intimi, infatti, sono stati usati dall’ex fidanzatino come arma per costringere la giovane ad avere ancora rapporti, dapprima solo con lui, poi anche con un altro giovane. Gli ultimi dati emersi dalla ricerca congiunta di Osservatorio Nazionale Adolescenza e Skuola.net, parlano chiaro. Il cyberbullismo va sempre più a colpire la sfera sessuale degli adolescenti. Il sexting, l’invio di immagini sessualmente esplicite tramite internet, comincia già a undici anni. Tra i giovanissimi, la fascia 11-13 anni, il 6% invia abitualmente immagini o video intimi a fidanzatino, amici o in chat di gruppo. E oltre due su tre tra questi sono ragazze. Tra i 14 e i 19 anni la percentuale di chi invia contenuti intimi aumenta, arrivando a circa il 10%. Purtroppo però, questo materiale può essere usato per commettere atti di prepotenza, se non di vera e propria violenza. Scendendo nello specifico del revenge porn (vendetta pornografica), l’atto di bullismo prevede la pubblicazione o la minaccia di pubblicazione - su social e/o chat di gruppo - di materiale privato di natura sessuale. Lo scopo dell’azione è andare a ledere la dignità della persona, umiliandola pubblicamente.

Nella maggioranza dei casi le vittime sono ragazze
La vicenda della ragazza di Vasto lancia l’allarme, quindi, su un fenomeno ben più comune di quanto si possa immaginare. Un'altra indagine di Skuola.net e Osservatorio Nazionale Adolescenza, condotta online nel marzo 2017, ha analizzato un campione di 3.100 studenti tra i 14 e i 19 anni, tra cui uno su tre ha dichiarato di aver avuto rapporti intimi completi. Di questi, il 17% dei maschi considerava normale filmarsi durante i rapporti sessuali e quasi la metà di questi ammetteva di aver fatto girare questi video tra amici. Guardando al campione femminile, il 7% delle ragazze dichiarava di essere stata filmata in atteggiamenti intimi e ben il 70% di queste ha subito un ricatto a causa di queste immagini.

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