Maturità 2026, la seconda prova è il passaggio chiave: le informazioni fondamentali sullo scritto “di indirizzo”
A dispetto della recente riforma dell’esame, il secondo scritto rimane il baluardo della tradizione. Da molti considerato lo scoglio più difficile dell'intera Maturità, mette alla prova gli studenti sulle materie caratterizzanti i vari percorsi. Dalle discipline ufficializzate a gennaio, fino ai tempi di consegna e agli strumenti consentiti: ecco la guida completa
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Se per i maturandi dei tempi passati era lo scritto di italiano a tormentare la notte prima degli esami, oggi la seconda prova è decisamente la più temuta. Anche con la riforma voluta dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a inizio anno scolastico.
Lo scritto "di indirizzo" è, infatti, da sempre lo scoglio più ostico per i maturandi, proprio perché richiede di mettere in pratica anni di studio teorico su materie complesse come il Latino, la Matematica o l'Economia Aziendale.
Per molti il prossimo 19 giugno sarà quindi una di quelle date da segnare col doppio cerchio rosso sul calendario. Ma poteva andare sicuramente peggio: il Ministero aveva la facoltà, in alcuni indirizzi, di sceglierne anche due in simultanea. Invece, praticamente dappertutto, ne è stata selezionata soltanto una.
Ecco come sarà il funzionamento del secondo scritto della Maturità 2026, in questa guida pratica elaborata dal portale Skuola.net.
Il nuovo calendario e le materie protagoniste
Una novità, in realtà, c’è: quest'anno la seconda prova, come accennato, andrà in scena venerdì 19 giugno 2026, con inizio fissato per le 8:30 (e non, come da tradizione, di giovedì).
L'elenco delle discipline su cui verterà il compito è stato ufficializzato dal Ministero alla fine di gennaio. Per i licei storici le scelte sono state ampiamente prevedibili: chi frequenta il Classico dovrà cimentarsi con la versione di Latino, mentre allo Scientifico torneranno i temutissimi problemi e quesiti di Matematica.
Al Linguistico la prova verterà sulla Lingua Straniera 1. Passando agli istituti tecnici, i candidati dell'indirizzo AFM (Amministrazione, Finanza e Marketing) affronteranno Economia Aziendale, mentre chi studia Costruzioni, Ambiente e Territorio si misurerà con Progettazione, Costruzioni e Impianti.
Con un dettaglio di non poco conto: a differenza della scorsa edizione, praticamente ovunque la seconda prova sarà affidata a un commissario esterno. Una scelta che complica un po’ la vita agli studenti ma che segue un criterio (non scritto) di alternanza: se la materia della prima prova scritta è gestita - come quest’anno - da un commissario interno, la seconda è quasi certamente messa nelle mani di un esterno.
Per avere l’elenco completo delle materie selezionate per le prove scritte (e i commissari a cui sono affidate), indirizzo per indirizzo, basta consultare il portale dedicato dal MIM alle materie della Maturità 2026.
L'eccezione degli Istituti Professionali
Come da qualche anno a questa parte, va sottolineata una deroga importante che riguarda i Professionali del nuovo ordinamento. Per la natura spiccatamente pratica di questi percorsi, lo scritto non si concentrerà su una singola materia in senso stretto, ma andrà a valutare le competenze trasversali e i nuclei tematici fondamentali dell'indirizzo.
Di conseguenza, le tracce non saranno "paracadutate" da Viale Trastevere in busta chiusa, nel classico plico telematico, ma saranno elaborate direttamente dalla singola commissione d'esame, basandosi su delle linee guida fornite a livello nazionale.
La corsa contro il cronometro: quanto dura la prova?
Diversamente da quanto avviene per il tema di Italiano, le ore a disposizione dei maturandi per svolgere la seconda prova non sono fisse per tutti ma variano in modo significativo a seconda dell'indirizzo scolastico. Nei licei tradizionali (come il Classico e lo Scientifico) si avranno a disposizione sei ore. Al Linguistico e al Liceo delle Scienze Umane, invece, il tempo concesso oscillerà tra le quattro e le sei ore.
Delle vere e proprie "maratone" aspettano, invece, gli indirizzi dall’approccio più pratico: al Liceo Artistico, dove l'esame è di tipo laboratoriale, la prova potrà durare fino a un massimo di 18 ore, spalmate su tre giorni da sei ore ciascuno.
Anche negli Istituti Tecnici il tempo oscilla tra le sei e le otto ore. Mentre nei Professionali, quasi tutti dalla forte connotazione pratica, si potrà arrivare a 12 ore distribuite su due giorni consecutivi.
Qualcosa di simile avviene nei Licei Musicali e Coreutici, laddove l'esame prevede una doppia articolazione: una parte teorica e una pratica.
Il "kit di sopravvivenza": cosa si può portare in aula
Affrontare queste prove a “mani nude” sarebbe impossibile. Per questo, a seconda dell'indirizzo, il Ministero autorizza l'utilizzo di specifici materiali di supporto.
I classicisti avranno come fedele alleato il vocabolario di Latino. Allo stesso modo, al Linguistico sarà ammesso il dizionario della lingua straniera selezionata, mentre per le Scienze Umane è accettato il vocabolario di Italiano. I futuri ragionieri (prova di Economia Aziendale) non potranno fare a meno del Codice Civile.
Una regola ferrea riguarda, invece, chi affronterà lo scritto di Matematica: si potrà utilizzare persino la potentissima calcolatrice grafica, ma a patto che il modello rientri in quelli autorizzati dal Ministero e che venga consegnata alla commissione il giorno della prima prova, per permettere i dovuti controlli prima dell'utilizzo.
Infine, via libera a compassi, squadre, matite e strumenti tecnici per gli studenti del Liceo Artistico e degli indirizzi professionali in cui occorrono tali supporti.
La valutazione finale: in palio fino a 20 punti
Così come avviene per la prova di Italiano e per l'orale, anche la seconda prova permetterà di conquistare un massimo di 20 punti. Il voto, calcolato attraverso griglie di valutazione nazionali, andrà a sommarsi agli esiti delle altre prove e ai fondamentali crediti scolastici (che valgono fino a 40 punti) per formare il voto finale in centesimi.
