Gli studi

Giornata mondiale della Salute orale, quali sono i benefici del chewing gum con xilitolo

Diversi studi scientifici hanno mostrato come masticare gomme senza zucchero possa rappresentare un aiuto per denti e sorriso

19 Mar 2026 - 13:20
 © Ufficio stampa

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Il 20 marzo ricorre la Giornata Mondiale della Salute Orale. In occasione di questo evento Chewing Gum Reloaded, progetto educativo lanciato nel 2022 da Perfetti Van Melle, sottolinea come uno degli strumenti disponibili a supporto di una corretta igiene siano proprio i chewing gum: diversi studi scientifici hanno infatti evidenziato come masticare gomme senza zucchero con xilitolo possa rappresentare un aiuto per denti e sorriso, all’interno di una corretta routine per l’igiene orale che comprenda dentifricio e spazzolino. La masticazione, per esempio, attiva un’azione meccanica che aiuta a rimuovere i residui alimentari, eliminando in pochi minuti circa la metà dei detriti che altrimenti resterebbero in bocca. 

I chewing gum con xilitolo

 Inoltre uno studio pubblicato su Dental Journal nell’ottobre 2025 effettuato presso l’Università dell’Insubria ha dimostrato come un singolo chewing gum senza zucchero contenente xilitolo e fluoro può ridurre in modo significativo la placca. Dalla ricerca emerge infatti che dopo appena 15 minuti di masticazione la placca può ridursi in media del 14,8%, rispetto al 3,9% del gruppo di controllo. Questi dati mettono in luce l’importanza dello xilitolo, un sostituto dello zucchero di origine vegetale capace di inibire la crescita dei batteri che avviano il processo carioso di demineralizzazione di smalto e dentina.

L’importanza dello xilitolo

 Una recente revisione sistematica della letteratura scientifica ha poi evidenziato come i chewing gum contenenti esclusivamente o prevalentemente xilitolo offrano benefici superiori rispetto a quelli dolcificati con altri sostituti dello zucchero. Inoltre in diversi studi l’assunzione quotidiana di almeno 5 grammi di xilitolo è stata associata a una riduzione significativa dei batteri cariogeni, fino a 5–10 volte rispetto ai valori iniziali. Infine nei trial focalizzati sulla carie - soprattutto nei soggetti ad alto rischio - lo xilitolo ha mostrato un effetto preventivo, con riduzioni dell’incremento dei problemi compresi tra il 31% e il 119%.