L’indagine

Educazione affettiva e sessuale a scuola, Durex: "La chiedono 9 giovani su 10"

Nel 2026 continua a diminuire l’età del primo rapporto sessuale: quasi 1 giovane su 2 tra gli 11 e i 16 anni, l’11,1% prima dei 13 anni (nel 2019 3,1%)

04 Ott 2026 - 18:21
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 © Durex

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Nove giovani italiani su 10 chiedono l'introduzione dell'educazione affettiva e sessuale a scuola: a dirlo è la nona edizione dell'Osservatorio “Giovani e Sessualità” di Durex, secondo cui questo orientamento è rimasto stabile nel tempo ed è rafforzato dalla posizione degli adulti, con l’88,7% dei genitori e il 90,7% degli insegnanti che si sono dichiarati favorevoli. L’indagine, realizzata con Skuola.net tra marzo e giugno 2026, mette in evidenza anche il progressivo abbassamento dell’età del primo approccio alla sessualità: quasi 1 giovane su 2 (49,6%) dichiara di aver avuto il primo rapporto sessuale tra gli 11 e i 16 anni, e di questi l’11,1% afferma di averlo avuto prima dei 13 anni (nel 2019 era il 3,1%).

I comportamenti dei giovani

A questo fenomeno si accompagnano comportamenti che espongono i giovani a maggiori rischi: il 32,1% non ha utilizzato il preservativo durante il primo rapporto sessuale, una quota che sale al 69,8% tra gli 11 e i 13 anni. Solo il 45,6% afferma invece di utilizzare sempre il preservativo (in netto calo - nel 2019 era il 56,7%). Ad aggravare la situazione, è anche la mancanza di riferimenti educativi autorevoli: oltre la metà dei giovani (55,1%) cerca informazioni su sesso e contraccezione principalmente online, spesso per evitare l'imbarazzo del dialogo (37%). Solo il 7,8% si rivolge a genitori o adulti di riferimento.

La richiesta dei giovani

 Inoltre, nonostante il 44,3% degli intervistati confessi di non aver mai affrontato questi temi a scuola, questa continua a essere percepita come uno spazio educativo fondamentale: il 90,3% dei giovani continua a chiedere l’attivazione di percorsi di educazione affettiva e sessuale a scuola, che per il 64,6% dovrebbero addirittura essere obbligatori. Inoltre, il 72,4% ritiene che a occuparsene non debbano essere gli insegnati ma medici, psicologi ed esperti qualificati, prediligendo modalità partecipative come gruppi di discussione e confronti in classe (30,2%).

Il contesto cambiato

 Secondo Filippo Nimbi, psicologo e sessuologo clinico, “i dati continuano a restituirci l'immagine di una generazione che cresce in un contesto profondamente diverso rispetto al passato. Bambini e adolescenti entrano sempre prima in contatto con contenuti, modelli e stimoli legati all'affettività e alla sessualità, soprattutto attraverso il digitale e i social media, ma questo anticipo delle esperienze e delle esposizioni non è sempre accompagnato da un'adeguata crescita delle competenze emotive e relazionali. Colpisce quanto sia forte e trasversale la richiesta che arriva direttamente dai giovani: poter contare su spazi sicuri di ascolto e confronto, in famiglia, a scuola e nei contesti educativi”.

Il progetto A Luci Accese

 In questo contesto Durex rinnova il proprio impegno con A Luci Accese: si tratta di un programma di educazione affettiva e sessuale attivo a Milano dal 2023. Nato per le scuole secondarie di secondo grado, il progetto è stato esteso nel 2025 anche alle scuole secondarie di primo grado con un percorso ad hoc sviluppato sotto la supervisione di un Responsabile Scientifico esterno. In tre anni il progetto ha coinvolto 60 scuole, 623 classi e circa 18.825 studenti, affermandosi come una risposta concreta a un bisogno educativo sempre più riconosciuto da giovani, famiglie e scuole.