Infanzia e adolescenza oggi
7° Rapporto Eurispes-Telefono Azzurro
Nato dalla collaborazione tra Eurispes e Telefono Azzurro, il "7° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza" offre un quadro estremamente complesso ed eterogeneo, a tratti inquietante, dei minori che vivono nel nostro paese. Inutile evidenziare che in una società che muta tanto rapidamente anche i giovani (definiti bambini tra i 7 e gli 11 anni e adolescenti tra i 12 e i 19) si trasformano in fretta e, con essi, compaiono nuove forme di disagio, ma anche abitudini ed interessi inconsueti.
A problemi come l'abuso, lo sfruttamento sessuale e lavorativo o la povertà, si sono aggiunte altre forme di malessere, quali la sottrazione di minori, la difficoltà di integrazione dei bambini stranieri e i rischi rappresentati dal Web.
Le cifre sono eloquenti: nel 2005 sono stati compiuti 699 abusi sessuali su minorenni e, nella maggior parte dei casi, gli aguzzini erano persone vicine alla famiglia o consanguinei. La prostituzione infantile, tanto maschile quanto femminile, è in aumento: a vendere i loro corpi, sono prevalentemente ragazzini rom e maghrebini.
Decine di migliaia i minorenni tra i 7 e i 14 anni obbligati a lavorare in imprese di famiglia (50%), attività stagionali (32%) o rischiose (18%). Una piaga in aumento è rappresentata anche dall'indigenza: l'Italia occupa la seconda posizione in Europa per il numero di bambini che vivono al di sotto della soglia di povertà.
A problematiche consolidate si affiancano fastidiose new-entry: dalla scomparsa e sottrazione di minori, che ogni anno porta le Forze dell'ordine ad avviare circa 3.000 ricerche, ai rischi legati alle nuove tecnologie, in particolar modo Internet, fino all'affermarsi di nuovi disturbi psicologici.
La prevenzione di affezioni mentali in età evolutiva nasce con la lotta alla depressione post-partum, che afflige in maniera sempre più copiosa le neo-mamme. In particolare va rilevata la diffusione crescente dei deficit d'attenzione, di disturbi post-traumatici da stress e delle recenti patologie connesse all'abuso di Internet (le I.R.P.: Internet Related Psychopatologies).
I 2.516 giovani interpellati per l'indagine, svelano anche di essere una generazione particolarmente "sveglia": consumatori onnivori dell'hi-tech e con una propria opinione sulla politica.
Spicca il rapporto d'élite con il cellulare: solo l'1,3% dei giovani tra i 7 e i 19 anni non ne possiede uno, mentre il 10,5% fruisce di almeno due telefonini.
L'82% dei bambini usa un computer, contro il 93% degli adolescenti; almeno il 6% dei teen-ager naviga 5 ore al giorno, il 74% scarica musica, videogiochi e film, il 24% compra abitualmente on line, il 53% comunica via email e il 50% chatta.
Quasi unanime il disinteresse per la politica: il 71% dei ragazzi non se ne cura affatto e accusa i politici di mancare di chiarezza nella comunicazione. Ma forse il problema è che la politica non è più in grado di proporre progetti e alimentare sogni.
Le nuove leve si pongono come obiettivi fondamentali la famiglia e un buon lavoro, ma non disdegnano il successo, inteso come l'essere ammirati, disporre di tutto ciò che si desidera e guadagnare molto denaro. Accusano inoltre gli adulti di non essere capaci di seguirli e capirli.
Cinque capitoli che snocciolano dati, tabelle, numeri e inchieste. Alle spalle Eurispes e Telefono azzurro, con il sotegno di un'equipe psicologica e scientifica particolarmente ricca. I direttori Ernesto Caffo e Gian Maria Fara sottolineano l'importanza di occuparsi di bambini e adolescenti in maniera continuativa e non soltanto in occasione delle emergenze portate alla ribalta dalle cronache: solo un maggiore impegno dal punto di vista conoscitivo può davvero riempire quel fossato zeppo di disagi che separa figli e genitori.
7° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza
Eurispes, Telefono Azzurro
Eurilink & Eurispes Link Campus editori
Pagg. 862
50 euro
