autoemoto

Mazda 3: poco fumo e tanto arrosto

Un mix di prestazioni e sicurezza

13 Lug 2004 - 09:26

È l'ultima nata di un marchio che ha fatto segnare record su record di vendita e continua a riscuotere successo tra i suoi clienti. È la Mazda 3, la berlina media compatta di segmento C che il marchio giapponese controllato dal Gruppo Ford, ha immesso sul mercato con il chiaro obiettivo di sorprendere i competitori diretti, come già è riuscita a fare con le altre due novità: la Mazda 6 e la Mazda 2. Le linee guida che hanno ispirato i tecnici nel definire il progetto Mazda 3 sono ispirate al concetto di "Zoom ­ Zoom" ovvero performance dinamiche, design degli esterni, interni moderni, funzionali e riccamente accessoriati e uno tra i migliori pacchetti di sicurezza. Una Mazda 3 si riconosce subito da lontano. Chiaro il family feeling che si percepisce nella mascherina frontale e nel disegno dei proiettori anteriori con tre luci poliellissoidali che trasmettono un'immagine possente e di grande sportività. I passaruota sono larghi e inglobano cerchi da 16 pollici o da 17 a seconda della versione, della motorizzazione o dell'allestimento. I colori disponibili sono 12 tra metallizzati e pastello; i cerchi da 17 pollici sono caratterizzati da un design a cinque razze molto attraente riservati alla versione Sport.

Quattro i motori disponibili. Il 1,6 a benzina è un 4 cilindri in linea di 1.598 cc 4 valvole per cilindro con singola iniezione multi-point. Esprime la coppia massima di 145 Nm a 4.000 giri minuto e può raggiungere i 182 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 11 secondi. Dischi ventilanti anteriori da 278 mm e dischi pieni da 265 mm per l'impianto frenante. Più prestante il 2 litri di 1.999 cc, che mantiene l'iniezione multi-point con coppia massima di 187 Nm a 4.500 giri e può raggiungere una velocità di 200 km/h. I freni sono potenziati con dischi da 300 mm ventilanti e dischi pieni da 280 al posteriore. I consumi nel ciclo urbano dichiarati dalla Casa sono di 7,2 e 8,2 litri per 100 km rispettivamente dal 1.6 e dal 2 litri. Ultimi nati in ordine di tempo nella gamma sono il piccolo 1.4 16 V a benzina e l'efficiente turbodiesel 1.6 da 110 CV. Il primo eroga 84 CV a 6.000 giri/minuto, con coppia massima di 122 Nm a 4.000 giri/minuto; il secondo esprime la ragguardevole potenza massima di 110 CV a 4.000 giri con una cilindrata di appena 1.590 cc. Anche la coppia di questo piccolo turbodiesel è da record: ben 245 Nm a 1.750 giri/minuto. La trasmissione è manuale a 5 marce specificatamente studiata per la Mazda 3. Particolarmente curata è stata la minimizzazione delle vibrazioni trasmesse al cambio. La prima e la seconda sono dotate di sincronizzatori a doppio cono. In alternativa c'è anche un cambio automatico a 4 rapporti chiamato "Activematic". Molto veloce il cambio dalla prima alla seconda per un'accelerazione rapida e progressiva. Le sospensioni sono MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore.

Impostati per offrire il massimo comfort e un pizzico di sportività, gli interni della Mazda 3 possono ospitare comodamente 5 persone. I sedili sono ben sagomati e contengono adeguatamente i passeggeri anche nel misto veloce. La posizione di guida è ben adattabile ai guidatori di ogni stazza con il volante regolabile, dal giusto diametro e dalla buona imbottitura. I comandi al volante della radio sono previsti solo per le versioni più accessoriate. Per le vetture che ne sono dotate, lo schermo del navigatore satellitare è posto in un alloggiamento a scomparsa sopra la vela centrale del cruscotto e azionabile tramite comodo pulsante. Lo schermo 16:9 tuttavia risente della vicinanza con il parabrezza che, quando colpito dalla luce, riflette in modo fastidioso sullo schermo. Anche con la conversione alla più luminosa opzione notturna, la situazione non cambia. Molto bello il quadro strumenti, con l'aggressivo colore ambrato della strumentazione a farla da padrone di notte. Contagiri, contachilometri, indicatore della temperatura dell'acqua e della benzina fanno bella mostra davanti agli occhi del pilota. I beveraggi sono comodi e facilmente raggiungibili con una comoda ed intuitiva iconografia. La vela centrale prevede l'alloggiamento del climatizzatore automatico con regolazione separata della temperatura e i comandi dell'impianto stereo davvero di ottimo livello con caricatore centrale da 6 CD e quattro altoparlanti sulle portiere più due tweeter sui montanti delle porte anteriori. Gli alloggiamenti per gli oggetti sono tanti e di notevole capacità. Il bagagliaio prevede volumi che vanno dai 300 litri con i sedili posteriori eretti ai 635 litri con i sedili abbassati. La lunghezza di carico disponibile è di 1.385 mm.

Vettura neutra e intuitiva nella guida, la Mazda 3 può essere guidata da un profano al volante e non rischiare di raggiungere il limite della vettura magari arrivando troppo velocemente su una curva o pigiando la leva del freno al momento sbagliato. La giapponese è più lunga di almeno 20 cm rispetto alle dirette rivali di segmento, e se questo si fa sentire nelle manovre cittadine e nei parcheggi è anche vero che alla guida si ha la sensazione di essere su di una macchina di stazza molto più imponente. Il misto veloce e le percorrenze autostradali sono il suo pane quotidiano, come pure le percorrenze cittadine dove la frizione morbida e il cambio ben spaziato dei due propulsori a benzina provati si fanno sentire. Sullo stretto e nelle difficili strade di montagna, la lunghezza della vettura penalizza la marcia veloce, ma non l'inserimento in curva che rimane sempre molto preciso. Nella marcia la vettura è molto silenziosa a tutte le velocità, con il rumore che fa sentire il suo rombo piacevole solo agli alti regimi. A questo proposito abbiamo trovato più equilibrato e adatto alla vettura il 1.6. Sì, meno potente, ma anche parco nei consumi e con una coppia sufficiente a togliersi d'impiccio da ogni situazione. Il due litri è decisamente più brioso e piacevole, ma per la differenza di consumi, tenuto conto delle prestazioni espresse, forse non vale la candela.