motogp

Papà Rossi spinge Valentno in F1

"Ipotesi possibile tra un paio di anni"

07 Mag 2004 - 06:43

Mentre tiene banco la querelle legata la rinnovo con la Honda, Graziano Rossi ribadisce la possibilità di vedere Valentino a bordo di una monoposto di Formula Uno: "E' cresciuto sulle piste, non sarebbe una cosa strana. Dipende dagli stimoli: se dovesse continuare a vincere potrebbe decidere di lasciare la MotoGp per trovare altrove nuovi stimoli. Ne sarei felice". Poi, sul contratto ha aggiunto: "Vale vuole che la Honda lo tratti da numero uno".

"Io ho una mia idea - ha aggiunto Graziano Rossi - Valentino vuole rimanere alla Honda, ma vorrebbe essere trattato come pensa di meritarsi. Non solo da un punto di vista economico, anche organizzativo, logistico e interpersonale. Lui ha vinto molto in questi anni con la casa giapponese, si sente in diritto che questo gli venga riconosciuto, da tutti i punti di vista. Ad esempio se la Honda pensa di poter vincere anche con altri due o tre piloti, a Valentino dispiace. Se invece pensa di poter vincere solo con lui, potrebbe facilitare la collaborazione. Se questo non sarà possibile, Vale potrebbe considerare, secondo me, anche altre possibilità. Non solo moto italiane, ma anche moto giapponesi. Valentino interessa a tutte le squadre della MotoGp. Però il suo primo interesse rimanere la Honda".

L'alternativa più valida, al di là del sogno Aprilia, è quella legata alla Ducati? "Un pilota italiano su moto italiana è un concetto affascinante. La Ducati va forte, ha un grande poteziale, non sarebbe un'ipotesi da scartare. Sarebbe una collaborazione positiva. Sicuramente Vale acquisterebbe anche qualche punto con la stampa italiana". Ipotesi affascinante, dunque. non meno quella che vorrebbe il campione del mondo prossimo al passaggio in Formula Uno. "Se Valentino dovesse correre un altro anno o due in MotoGp e ottenere risultati importanti, secondo me potrebbe anche chiudere li' con le moto. A 26 o 27 anni avrebbe la possibilita' di imparare a guidare auto, che sia di F1 o Rally. Lui e' un "animaletto" cresciuto sulle piste. Il suo lavoro in fin dei conti non poi cosi' diverso da quello di Schumacher, ci sono affinita'. E' giovane, ha il tempo per imparare un altro sport. Quindi la possibilita' non e' da scartare. Le cose pero' cambiano da un anno all'altro. Personalmente mi piacerebbe vederlo su un'auto, sono curioso e ottimista. Ma non è ipotizzabile ancora. Magari in MotoGp arriva un pilota che gli da' filo da torcere e Vale decide di rimanere altri dieci anni in moto. Sono sogni ad occhi aperti"

Sul presente, invece, Graziano Rossi ha maggiori certezze: neppure Gibernau e Biaggi possono insidiare più di tanto la leadership del figlio. "Credo che i due, in condizioni normali, non riusciranno a stare davanti a Vale. Sete ha vinto delle gare in condizioni particolari, come la pioggia o in un momento particolare come quello a Welkom (poco dopo la morte del compagno di squadar Daijiro Kato, ndr). Biaggi invece non ha una moto ufficiale, quindi credo che nelle prossime gare Valentino otterra' buoni risultati".