Capirossi non si fida di Donington
"Per la Ducati non è la pista migliore"
La Ducati si prepara a chiudere la prima metà del mondiale cercando a Donington l'ennesima conferma della bontà del progetto Desmosedici. Dopo sette gare con una vittoria, 4 podi, 2 pole e altre 5 partenze in prima fila, Capirossi e Bayliss contano di ripetersi in Inghilterra. "Qui ho vinto la mia prima gara" ha raccontato il romagnolo. "E' uno dei circuiti che preferisco. Forse però non è il più adatto alla moto: ci manca un po' di stabilità".
Capirossi, che ha Donington ha ottenuto due vittorie in 125 (nel 1990 e '91), e altrettante in 250 (nel '94 e '98), è consapevole che la complessità del tracciato non faciliterà le cose per la sua Desmosedici.
Donington è una delle mie piste preferite, ha detto Capirossi, che proprio a Donington ha vinto il suo primo GP nellagosto del 1990, ad appena 17 anni. Tuttavia non sono sicuro che sia la pista più adatta alle Ducati: soprattutto lultima parte è piena di curve lente e strette che richiedono staccate violente e accelerazioni alle marce basse. Comunque, bisogna correre in tutti i circuiti sfruttando al massimo ciò che si ha. Non credo che le staccate saranno un problema, mentre non è facile per noi accelerare alle marce basse, visti tutti i cavalli che ci ritroviamo".
Una cosa è certa, abbiamo un motore molto potente e raggiungiamo una velocità di punta impressionante. Però dobbiamo cercare di rendere la moto più equilibrata: è già a buon punto ma non ancora perfetta, direi che siamo all85%, forse più. Anche se abbiamo già vinto una gara, il nostro lavoro non è concluso, anzi diventa sempre più impegnativo, le aspettative aumentano e, gara dopo gara, dobbiamo incrementare il nostro livello di prestazioni.
Per Troy Bayliss, invece, il Gp dInghilterra ha il sapore di casa: laustraliano infatti viveva tra Coventry e Birmingham quando, nel 1998 e 1999, correva nel Campionato nazionale di Superbike britannico. Un motivo in più per rifarsi dopo le ultime prestazioni non esaltanti, caratterizzati da un numero eccessivo di cadute e fuori pista.
Siamo partiti alla grande, oltre ogni aspettativa, e le cose procedono tuttora nella giusta direzione, anche se le mie ultime gare non sono andate come avrei voluto ha detto Bayliss con la solita franchezza. Comunque, le corse sono fatte di alti e bassi, e bisogna accettarlo. La moto è quasi perfetta, ci sono solo delle piccole regolazioni da fare gara per gara, e sui circuiti che non conosco, a volte sono proprio quelle piccole regolazioni che possono fare la differenza, anche se sono le più difficili da ottenere".
Conosco bene Donington, grazie alle gare di Superbike. Bisogna avere un ottimo feeling con lavantreno, e la moto deve cambiare direzione ad alta velocità e gas aperto. Alla Craner, tanto per fare un esempio, se la moto non è ben regolata, ti distruggi tentando di spostare di peso la moto da una parte allaltra. Non è facile trovare lassetto giusto per questa pista.
