MotoGp: terzo sigillo di Gibernau
Ad Assen trionfa davanti a Max Biaggi
Sete Gibernau si conferma imprendibile sul bagnato: lo spagnolo del team Honda di Fausto Gresini ha colto infatti il terzo successo stagionale, trionfando sul circuito olandese di Assen davanti a Biaggi (Honda) e Rossi (Honda). Il catalano non ha dato chance ai rivali, guidando con grande tranquillità sull'asfalto bagnato dalla pioggia battente. Quarta posizione per la Yamaha di Checa, sesta per la Ducati di Capirossi. Settimo Edwards (Aprilia).
L'acqua fa bene a Sete. Non è un gioco di parole, solo una semplice constatazione: ancora una volta Gibernau si è confermato imprendibile sul bagnato, regolando con straordinaria perentorietà Max Biaggi e Valentino Rossi. Una gara perfetta, condotta in testa dall'inizio alla fine, priva di sbavature o tentennamenti. Ora siamo tre a tre nel match tra il catalano e Valentino, con Biaggi pronto ad insinuarsi tra i due piloti ufficiali: per chi guida una Rc clienti un risultato non certo da poco.
La gara
Dopo una partenza che vede Gibernau bruciare tutti e guadagnare la tesa, il terzetto formato dallo spagnolo più Biaggi e Rossi prende un discreto vantaggio sugli avversari. Alle loro spalle Bayliss stacca Jacque e Barros e si incolla alla ruota della Honda di Valentino, mentre Capirossi e Melandri, intruppati nel gruppone, si vedono risucchiati nelle retrovie. Dopo un paio di giri di studio, inizia il duello tra Gibernau e Biaggi che nell'arco di un paio di curve si sorpassano almeno tre volte, con Rossi guardingo alle loro spalle, pronto eventualmente ad approfittarne.
In realtà, quasi guidasse un aliscafo, è Bayliss ad approfittare della situazione: al quarto giro sorpassa Rossi sull'esterno e si invola verso il duo di testa con il campione del mondo incollatogli alle spalle. La pressione del Dottore gioca però un brutto scherzo all'australiano che va lungo e perde in un solo istante tutto il vantaggio acquisito sprofondando in sedicesima posizione.
A poco meno di metà gara, la corsa prende dunque una chiara fisionomia: Gibernau, Biaggi e Rossi in lotta per il successo, Jacque, le due Aprilia di Edwards e Haga, le Yamaha di Checa e Barros e la Ducati di Capirossi a contendersi la quarta piazza e poi il gruppone degli inseguitori delusi.
A nove giri dal termine, mentre la Honda di Valentino perde terreno, le due RC211V di Gibernau e Biaggi rimangono sole a contendersi il successo. Il romano, alle prese con problemi di trazione, perde terreno e il catalano guadagna secondi preziosi, prendendosi quel margine di vantaggio utile per mettere al sicuro il risultato. Gara chiusa, dunque, con bagarre solo per la quarta posizione che sfugge all'Aprilia di Haga per un futile errore che costringe il giapponese al ritiro a poche curve dal traguardo.
Alla fine, alle spalle del terzetto Honda, si posizione dunque la Yamaha di Checa, tallonata da quella di Jacque e dalla Ducati di Capirossi, bravo nel recuperare posizioni dopo una partenza disastrosa. Confortante settimo posto per Edwards e mesto ritiro, invece, per Melandri.
Questo l'ordine d'arrivo del Gp d'Olanda, classe MotoGp, sulla pista di Assen: 1. Gibernau (Spa-Honda) in 42'39"006, alla media di 161,096 Km/h; 2. Biaggi (Ita-Honda) a 10"111; 3. Rossi (Ita-Honda) a 13"875; 4. Checa (Spa-Yamaha) a 36"978; 5. Jacque (Fra-Yamaha) a 40"345; 6. Capirossi (Ita-Ducati) a 42"177; 7. Edwards (Usa-Aprilia) a 50"518; 8. Barros (Bra-Yamaha) a 59"023; 9. Bayliss (Aus-Ducati) a 1'33"536; 10. Hofmann (Ger-Kawasaki) a 1'36"403; 11. Hayden (Usa-Honda) a 1'39"033; 12. Ukawa (Gia-Honda) a 1'42"398; 13. Nakano (Gia-Yamaha) a 1'43"690; 14. Pitt (Aus-Kawasaki) a un giro; 15. Hopkins (Usa-Suzuki) a un giro; 16. Tamada (Gia-Honda) a un giro; 17. Kiyonari (Gia-Honda) a un giro; 18. McCoy (Aus-Kawasaki) a un giro.
