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Ducati, un Gp storico al Mugello

Esordio italiano per la Desmosedici

07 Mag 2004 - 01:18

Per Capirossi e Bayliss il prossimo week-end rappresenterà un momento storico: i due piloti Ducati porteranno in gara la Rossa di Borgo Panigale sul circuito toscano dopo oltre trent'anni di assenza da un Gp corso in Italia. "Sarà un grande evento - ha dichiarato Capirossi - e date le caratteristiche della moto possiamo fare molto bene". Della stessa opinione anche l'australiano: "Per me che sono nato in Ducati sarà un momento molto toccante".

“Questo sarà un week-end fantastico per noi" ha continuato Loris Capirossi. "E' il mio GP in casa, ma anche il primo della Ducati. Ho già corso per una casa italiana ma qui si parla di Ducati e di MotoGp, sarà sicuramente un grandissimo evento

Loris conosce bene il Mugello: la sua prima vittoria in Toscana risale a dieci anni fa nella classe 250. Nel 2002 conquistò una grandissima vittoria in 500 dopo un duello passato alla storia con gli altri due fuoriclasse italiani Valentino Rossi e Max Biaggi. I tre fecero praticamente tutta la gara attaccati, alternandosi nelle posizioni, finché una scivolata di Rossi e Biaggi negli ultimi giri consegnò a Capirossi la sua seconda vittoria nella classe regina. L’anno scorso, Loris ha dovuto faticare non poco con una 500 a due tempi per arrivare sesto al traguardo, superato dalle più veloci e potenti quattro tempi.

“Quella del Mugello sarà una gara difficile perché si svolgerà su una pista molto difficile,” ha aggiunto. “Ci sono tantissime cose da considerare per piloti e tecnici: curve veloci, rapidi cambiamenti di direzione, curve in discesa, contropendenze e anche qualche buca. Tutto questo significa un gran lavoro di regolazione della ciclistica. Le parti decisive del circuito sono la Casanova-Savelli, l’Arrabbiata - uno e due - e l’ultima curva, dove è fondamentale arrivare con una buona aderenza in ingresso sul rettilineo principale. La velocità comunque non sarà un problema: abbiamo più volte dato prova di quanto la Desmosedici vada forte”.

Anche per Troy Bayliss sarà un fine settimana particolarmente delicato ed emozionante. Il pilota australiano sa bene che cosa significhi correre su un circuito italiano con una Rossa. Negli ultimi tre anni ha corso per Ducati le gare italiane del Campionato del Mondo di Superbike, ricevendo il tifo appassionato dei ducatisti a Monza, Misano e Imola. “Il Mugello mi piace, e con gli ultimi test in aprile abbiamo fatto ulteriori progressi nella messa a punto della moto. Una modifica della geometria ha davvero cambiato le cose, e ora si tratta solo di fare qualche regolazione fine per rendere la moto ancora più godibile e performante. La pista ha carattere. Ci sono salite e discese, ci sono delle belle curve e anche dei bei rettilinei, insomma un po’ di tutto. Ci sono anche un po’ di buche, ma l’asfalto leggermente irregolare mi piace, se è troppo liscio si rischia di annoiarsi. Ci sarà da divertirsi anche sul rettilineo di partenza e arrivo: la moto si impenna scollinando a circa 320 km/h, ed è una bella sensazione. Alcuni mesi fa, quando ancora non eravamo a posto con l’assetto di base, c’era da tremare...”

Bayliss, alla sua prima stagione in MotoGp, non perde occasione per ribadire il suo affetto e la sua fedeltà alla Ducati, la casa che lo ha lanciato nelle competizioni a livello mondiale nel 2000. “E’ un grande team, dove mi sento a mio agio, a casa, e questo rende le corse molto piacevoli,” ha concluso. “Ormai sono in Ducati da qualche anno e non mi passa neanche per la testa di correre per qualcun altro. Non sono più un ragazzino, ma a parte questo, non riuscirei mai a cambiare team”.