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Honda, Rossi lancia l'allarme

"Le Ducati vanno molto forte"

06 Mag 2004 - 19:12

"Ho fatto il massimo, di più non potevamo proprio fare". Valentino Rossi non è molto soddisfatto del quinto tempo ottenuto nelle qualifiche del Gp di Spagna. La doppietta Ducati, con pole di Capirossi e secondo tempo del compagno di squadra Bayliss, ha impressionato il pesarese: "E' da tempo che vado dicendo che le Ducati vanno forte e il primo e secondo posto ne sono la dimostrazione. Mi sembra che al momento lo sviluppo della Honda sia fermo".

Un piccolo campanello d'allarme o pretattica? Rossi poi parla delle prove: "Finalmente nelle libere della mattina siamo riusciti sistemare la sospensione e ora riesco a guidare come mi piace - ha spiegato Rossi - Nelle libere ero molto veloce, poi forse nelle qualifiche qualcosa e' cambiato nella pista, avevo meno trazione. E' un problema che mi ha assillato per tutto il turno di prove. Ho fatto del mio meglio, piu' di cosi' non si poteva". Rossi parla poi della gara: "Sara' una corsa molto dura. Nel warm up cercheremo di risolvere i problemi, ma sono fiducioso".

Sete Gibernau, invece, non e' riuscito a confermare la pole provvisoria ottenuta venerdì. Lo spagnolo di fronte al pubblico numeroso ed appassionato di Jerez si e' dovuto accontentare della seconda fila, ottenendo il sesto tempo (1'42"285) nelle prove ufficiali. Gibernau, che puo' contare anche sulla nuova Honda RC211V versione ufficiale, e' comunque apparso soddisfatto del suo risultato in vista della gara di domenica: "Sono contento per il lavoro svolto - dice il vincitore del Gp del Sudafrica - Abbiamo lavorato pensando solo alla gara, senza cercare il miglior tempo, ma concentrandosi soprattutto sulla durata. Mi dispiace non partire dalla prima fila anche se non sono troppo indietro. Una cosa e' certa: questa moto mi diverte molto e il ritmo che ho acquisito e' buono. Continueremo a lavorare seguendo questa linea". Anche il team manager Fausto Gresini al termine delle qualifiche ha confermato quanto detto dal suo pilota: "Siamo scesi in pista per lavorare sulla messa a punto ottimale della moto in vista della gara e ci possiamo ritenere soddisfatti. Quello che conta e' riuscire ad ottenere le condizioni ideali per poter essere competitivi, non si puo' solo cercare il miglior tempo, anche se e' bello partire davanti. Pero' la MotoGp e' cosi', i primi sono tutti a pochi centesimi l'uno dall'altro ed e' dura per tutti".