La Yamaha del futuro è già qui
Sospensioni elettroniche e nuovo telaio
Il futuro è lelettronica, anche nel Motomondiale. Almeno così la pensano gli ingegneri della Yamaha che hanno già messo in pista quella che sarà la loro quattro tempi di domani per la classe MotoGP. Una moto costruita sulla base della M1 di Alex Barros e Carlos Checa, per intendertici, che però presenta numerose e avveneristiche soluzioni esplorative. Questa Yamaha evoluzione ha fatto la sua prima apparizione pubblica nei test Irta di Jerez affidata a Norick Abe, retrocesso al ruolo di collaudatore della Casa di Iwatsa. A catturare lattenzione degli avversari sono stati soprattutto i due ammortizzatori utilizzati per la sospensione posteriore. In pratica alla Yamaha stanno sperimentando una sospensione elettronica, meglio conosciuta come attiva, sulla base dellesperienza accumulata in F1 negli anni 90. Al posto del tradizionale ammortizzatore centrale ce ne sono due affiancati con un doppio leveraggio. A comandare la sospensione sarebbero dei sensori posizionati sui lati del telaio che invierebbero segnali in base alla torsione delle due travi laterali. Ma la Yamaha evo non è tutta qui. Proprio il telaio, infatti, è unanteprima di quello che in Giappone potrebbero utilizzare con il motore del futuro, forse un quattro cilindri a V al posto di quello storico in linea. Anche il forcellone, poi, presente la novità della capriata di rinforzo inferiore rispetto ai due bracci orizzontali. A livello estetico, poi, la moto che Abe dovrebbe portare in gara già a Suzuka il 6 aprile prossimo in occasione del GP del Giappone, prova dapertura del campionato iridato, presenta la curiosità dello scarico inserito dentro il codino con uscita superiore. Per il momento, comunque, questa resta una sorta di esercitazione di stile visto che per battere la Honda e Valentino Rossi, la Yamaha ha deciso di affidare a Barros, Checa, Melandri, Jacque e Nakano una M1 più tradizionale anche se dotata di iniezione elettronica. Se basterà sarà soltanto la pista a dirlo. In caso contrario a Iwata hanno già pronta larma della riscossa.
