SUCCESSO AL "Parmafrontiere"

A "Jazz Meeting" Emanuele Parrini

Grande successo al festival "Parmafrontiere" per il concerto di violino

02 Gen 2014 - 11:08
 © dal-web

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Grande successo al festival "Parmafrontiere" per il concerto di violino "solo" di Emanuele Parrini. "Viaggio al centro del violino", questo il titolo dell'evento, ha catalizzato l'attenzione del pubblico presente nella sede dell'associazione" Remo Gaibazzi" che ha ospitato il concerto. Il musicista ha ammaliato la platea con la sua capacità di improvvisare che si basa su una tecnica affinata in lunghi anni di lavoro. Ancora giovane Parrini ha avuto l'opportunità di lavorare con alcuni tra i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano ed internazionale. Il musicista è gradito ospite questa settimana di "Jazz meeting"

A lui abbiamo chiesto cosa significa esibirsi in una performance come quella di Parma
Prima di tutto è una sorta di confronto con me stesso, una verifica su tante cose, ho lavorato molto sul violino "solo" in questi anni e penso che in questo momento avevo bisogno di una esperienza di questo tipo, con lo scopo di soffermarmi su ciò che era stato e fare il punto della situazione. Il violino rappresenta non solo una semplice esibizione, ma un viaggio alla ricerca di me stesso. In questi quindici anni di carriera da "Dinamitri Jazz Foklore" poi i "Nexus" per arrivare alla "Italian Instabile Orchestra" ho vissuto esperienze molto formative. In particolare con l'Italian Instabile ho girato il mondo, suonando con musicisti di varie generazioni che mi hanno insegnato moltissimo e che per la musica jazz e non solo, sono stati dei pionieri.

Un “viaggio” il tuo che non si ferma mai
Si ed è in continua evoluzione, se c'è una cosa che ho imparato da Tony Scott, mitico clarinettista americano che considero tra i miei maestri, è guardare al futuro, avendo la forza di mettersi in discussione. Lo studio, la determinazione e la convinzione sono componenti fondamentali per andare avanti; personalmente pensavo che il violino “solo” fosse un punto di arrivo, ma poi ho avvertito l'esigenza di migliorare ed aprire gli orizzonti. Inoltre è stato importante per me avere avuto la protezione di musicisti più anziani o anche coetanei come Silvia Bolognesi che è la mia migliore amica.

L'edizione 2013 di Parmafrontiere si è chiusa anche per questa edizione con l'appuntamento con "Una Stanza Per Caterina" con la performance della fisarmonicista russa Evelina Petrova con Roberto Dani alle percussioni.