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Tasse: il Pd propone lʼImi, ma dopo qualche ora fa marcia indietro

Lʼemendamento prevedeva di accorpare Imu e Tasi. Renzi: "Proposta non sta né in cielo né in terra. Noi vogliamo tagliare le tasse"

Una proposta che ha fatto molto discutere, ma che è durata solo poche ore. Poi è stata ritirata. Si tratta dell'emendamento alla manovra, ideato dal Partito Democratico, in cui si voleva introdurre l'Imi, una nuova tassa comunale che avrebbe accorpato Imu e Tasi. La prima a schierarsi contro questo provvedimento è stata Confedilizia: "E' un modo per aumentare le tasse sugli immobili". Poco dopo il dietrofront del Pd: "Ci potrebbe essere un aumento della tassazione per i cittadini. Per questo abbiamo ritirato la proposta".

Cosa prevedeva - La proposta verteva verso una semplificazione in attesa della riforma del catasto. La nova Imu avrebbe accorpato Imu e Tasi. L'aliquota sarebbe stata decisa dai Comuni e per gli immobili, non le prime case, e i fabbricati, tranne quelli rurali, avrebbe oscillato dall'8,6 all'11,4 per mille, mentre per ville e castelli, in questo caso anche se prime case, dal 5 al 7 per mille.

Il commento del Premier - Nella sanità quest'anno abbiamo messo due miliardi di euro in più", ha detto Matteo Renzi a margine di un convegno a Catania, "Oggi ho letto che stiamo per togliere l'Imu per mettere l'Imi, siamo a compro una vocale di Mike Buongiorno... E' una cosa che non sta né in cielo né in terra. Noi non aumentiamo le tasse, vogliano tagliarle".

La protesta di Confedilizia - "L'emendamento sulla unificazione di Imu e Tasi fa due cose: da un lato, conferma quello che Confedilizia ha sempre detto, e cioè che la Tasi non è una tassa sui servizi ma una patrimoniale, così come lo è l'Imu; dall'altro, aumenta la tassazione sugli immobili. Il limite massimo ordinario della somma delle aliquote di Imu e Tasi, infatti, è del 10,6 per mille". Questa la nota firmata dal presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, che si schiera contro la proposta del pd di introdurre l'Imi. 

Forza Italia: "Cercano sempre di aumentare le tasse"-  "L'emendamento che istituisce l'Imi come imposta per unificare Imu e Tasi, dimostra che il Pd perde il pelo ma non il vizio. Resta, infatti, nel suo Dna, un istinto tassatorio sulla casa che riemerge alla prima occasione". Lo dichiara il senatore di Forza Italia Andrea Mandelli, vice presidente della Commissione bilancio di Palazzo Madama. "Non possiamo che condividere l'allarme di Confedilizia per il rischio che l'improvvida iniziativa del pd porti ad un ulteriore aumento della tassazione sulla casa". 

Lega: "Imi mostra le bugie di Renzi" - "Nel 2017 gli italiani pagheranno ancora più tasse sulle proprie case grazie all'emendamento alla manovra depositato dal Pd per la creazione di nuova tassa, l'Imi, che andrà ad accorpare l'Imu, l'imposta municipale unica, e la Tasi, il tributo per i servizi indivisibili", Lo afferma Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda. "Il Pd spiega che questa nuova imposta ha l'intento di semplificare, accorpando due imposte in una, in realtà la nuova tassa sara' più salata per i contribuenti delle due precedenti. Aumentano dunque le tasse per gli italiani, alla faccia dei proclami elettorali di Renzi che ripete sempre che le tasse scendono?".

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