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Beppe Sala: "Gli Stati Generali? Chi sta sul territorio così sparisce"

Il primo cittadino di Milano polemizza con Conte per la mancata convocazione. E poi critica la Regione Lombardia per la gestione dellʼemergenza.

sala saturnino 25 aprile 2020

"Questa è la realtà, quando c'è da riflettere sul Paese chi sta sul territorio sparisce, è incredibile". Lo ha affermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sottolineando polemicamente l'assenza agli Stati generali - indetti dal governo - dei politici che stanno sul territorio, come sindaci o presidenti di Regione. Sala si è anche detto contrario alla rimozione della statua di Montanelli e ha bocciato l'operato della Regione durante la pandemia

"Io non sono invitato. E non è che ambisca a farne parte - ha detto - vedo però che molti dei politici più bravi in Italia stanno sul territorio e poi quando si tratta di ripensare al futuro del Paese non è così. Io non voglio essere provocatorio, anzi voglio essere preciso: noi abbiamo sul territorio politici con una grandissima esperienza e ministri che sono capitati lì' per una decisione dell'ultima notte. Qualcuno può prendere bene le mie parole, qualcuno male ma questa è la realtà e quando c'è da riflettere sul Paese chi sta sul territorio sparisce".

 

La statua di Montanelli - Ma il sindaco non si è limitato a commentare la non convocazione agli Stati generali. A proposito della rimozione della statua a Indo Montanelli ha detto: "Non sono favorevole. Penso che in tutte le nostre vite ci siano errori, e quello di Montanelli lo è stato. Ma Milano riconosce le sue qualità, che sono indiscutibili".

 

La Regione e la pandemia - Il primo cittadino di Milano è intervenuto anche a proposito della pandemia che ha sconvolto la Lombardia, dando un “voto insufficiente” alla Regione Lombardia per la gestione dell’emergenza". Sala ha definito  “un disastro” quanto successo nelle Rsa, aggiungendo di “avere l’impressione” che l’assessore al Welfare Giulio Gallera “nella fase iniziale si sia montato un po' la testa”. “Quando c’era bisogno assoluto di lui – ha aggiunto – credo facesse tre, quattro presenze televisive al giorno. Il mio giudizio è negativo. Io sono un teorico – e a volte esagero – della competenza e dell’esperienza. Il mio giudizio – ha spiegato – è che chi è stato alla guida della sanità lombarda non aveva questa preparazione. Ora hanno rimosso Cajazzo, che è persona a posto e in buona fede, ma non mi pare avesse l’esperienza settoriale per gestire una situazione così difficile. L’assessore Gallera è in politica da una vita, ma si è trovato a gestire una situazione più grande di lui. Ha fatto una serie di errori”.

 

Il governo e la pandemia - Sala ha dato un voto anche al governo: un misero sei, che è pur sempre la sufficienza, aggiungendo però che "il difficile inizia ora. Vedremo"

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