FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Segreteria Pd: Zingaretti-Martina è ancora partita aperta, ma è scontro sui numeri

Guerra di cifre in attesa delle primarie aperte il 3 marzo. La commissione dei garanti dem dovrà decidere sui numerosi ricorsi

Segreteria Pd: Zingaretti-Martina è ancora partita aperta, ma è scontro sui numeri

La prima fase del Congresso Pd è compiuta, ma la partita per la segreteria nazionale è ancora aperta. Le convenzioni dei circoli si sono chiuse nel fine settimana, ma stando ai dati diffusi (e sui quali si è scatenata una vera guerra di cifre con tanto di ricorsi), nessuno è in fuga solitaria. Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, si ferma al 47%, vicino a quel 50 che gli consentirebbe di gestire il partito senza impantanarsi in accordi interni. Segue Maurizio Martina, arrivato al 37%.

Giallo sui numeri - Le cifre che arrivano dai circoli sono molto diversi: sarà la commissione di garanzia del Congresso a sciogliere il nodo, anche se Umberto Marroni, rappresentate della mozione #aporteaperte di Boccia, ammonisce i sostenitori dei singoli candidati, dai quali "continuano a falsificare dati e diffondere numeri che arrivano alla spicciolata".

Fuori dai giochi Boccia - Nella competezione regge, anche se resta lontano dalle posizioni di vertice, Roberto Giachetti. Al di là dell'11.68% (21.212 voti) che avrebbe ottenuto tra gli iscritti, si tratta sempre di una candidatura elaborata e presentata nel giro di pochissime ore, mentre i suoi avversari hanno avuto molto più tempo per organizzare le proprie campagne elettorali. Quasi fuori dai giochi, invece, Francesco Boccia (2,52% e 4.577 consensi), Dario Corallo (0,95%, 1.725) e Maria Saladino (0,76%, 1.380).

In Sicilia i voti fantasma - Il caso Sicilia getta ombre sulle consultazioni, che hanno scatenato una vera e propria guerra tra le diversi "correnti" Dem. A Trapali e provincia annullato il voto, mentre a Gualtieri, un piccolo centro, si sono registrati più elettori che a Messina. Anche a Palermo il voto in diversi circoli è stato dichiarato nullo. Non entra nelle polemiche il capolista Zingaretti, seguendo una linea di continuità dall'inizio della contesa. Anche sulle ire tra i militanti, innescate dai retroscena che vorrebbero un accordo già chiuso con l'inseguitore Martina, per una divisione delle cariche interne, si è tenuto lontano. Nonostante le faide, il Pd si avvia dunque alla convenzione nazionale del 3 febbraio che ratificherà i risultati della prima fase.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali