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Reddito di cittadinanza, Regioni: rischio tsunami sui centri per lʼimpiego

"Vogliamo rassicurazioni su tempi e modalità per evitare il caos: non ci possono volere meno di sei mesi per selezionare il personale"

Reddito di cittadinanza, Regioni: rischio tsunami sui centri per l'impiego

Le Regioni chiedono chiarimenti sul Decretone in vista dell'incontro con il vicepremier Luigi Di Maio. In particolare, sul reddito di cittadinanza "vogliamo rassicurazioni su tempi e modalità" per "evitare il caos" e affinché i centri per l'impiego sappiano fare fronte "allo tsunami" di richieste, ha detto il coordinatore degli assessori regionali al Lavoro, Cristina Grieco, confermando la "disponibilità a collaborare" per offrire il nuovo servizio.

"Ci sono tempi incomprimibili per la selezione del personale, non ci possono volere realisticamente meno di sei mesi", ha aggiunto Grieco. Quindi "per avere dentro i centri per l'impiego" i 4mila nuovi operatori previsti "bisogneà attendere la fine dell'estate".

Si tratta, ha sottolineato, "di una prima boccata di ossigeno, da subito ne avevamo chiesti almeno altrettanti per arrivare sui 15-16mila a livello nazionale". Le Regioni cercheranno di partire "subito con la selezione, i concorsi, per queste assunzioni. Poi ci sono gli altri, si dice 6mila, che saranno contrattualizzati da Anpal servizi. Noi chiederemo di poterlo fare nel più breve tempo possibile, lo stiamo chiedendo da ottobre. Se fossimo partiti subito, avremmo guadagnato dei mesi".

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