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Reddito di cittadinanza, Castelli (M5s): controlli con banche dati e 6 anni di carcere per chi truffa

Il sottosegretario allʼEconomia respinge alcune critiche alla misura giunte da ambienti leghisti: "Non è assistenziale"

Reddito di cittadinanza, Castelli (M5s): controlli con banche dati e 6 anni di carcere per chi truffa

"Sul reddito di cittadinanza ci saranno controlli a monte incrociando le banche dati". Lo afferma il sottosegretario all'Economia, Laura Castelli. "Chi truffa avrà 6 anni di carcere - spiega ancora - i controlli verranno fatti a monte per vedere se quel nucleo familiare ha diritto al reddito di cittadinanza. Lo si farà incrociando le banche dati. A questo si assocerà la tracciabilità per smascherare eventuali abusi".

"In Manovra nessuna marchetta" - Per quanto riguarda la legge di bilancio il sottosegretario all'Economia, intervistata dal Corriere della Sera, ribadisce che "questo governo garantisce zero marchette. Sarà una manovra senza emendamenti microsettoriali e localistici. Sul rinnovo del mandato del Ragioniere dello Stato, Daniele Franco, che scade a maggio, Castelli afferma: "Vorrei che questa polemica si chiudesse perché non fa bene alla politica e alle istituzioni. Ho sempre lavorato bene con lui e sua squadra".

Reddito di cittadinanza, la platea interessata

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