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Pnrr, Draghi: "Non ci sono ritardi o l'Ue non darebbe i soldi"

Il premier al termine della cabina di regia: "Sono certo che il prossimo governo proseguirà il lavoro con la stessa forza ed efficacia"

mario draghi
Ansa

Non ci sono ritardi nell'attuazione del Pnrr da parte del governo perché, "se ce ne fossero, la Commissione non verserebbe i soldi".

Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della cabina di regia a Palazzo Chigi. Secondo il premier, "il governo ha adottato tutte le misure necessarie a favorire un'efficace attuazione del Piano". Inoltre, ha aggiunto Draghi, "sono certo che il nuovo esecutivo continuerà il lavoro di attuazione con la stessa forza ed efficacia".

 

Lo stato dei lavori - Per quanto riguarda il secondo semestre, "l'attuazione procede più velocemente dei nostri cronoprogrammi originari. Le elezioni e l'imminente cambio di governo hanno richiesto uno sforzo supplementare, per fare in modo che il nuovo esecutivo - qualunque esso sia - possa ripartire da una posizione il più avanzata possibile", ha spiegato il premier. "A oggi, sono già stati conseguiti 21 dei 55 obiettivi e traguardi previsti per la fine dell'anno, e ci aspettiamo di raggiungerne 29 entro la fine del mese", ha aggiunto. Secondo Draghi, la piena attuazione del Piano è fondamentale per la credibilità dell'Italia. 

"Attuare le riforme e gli investimenti nei prossimi anni" - La relazione al Parlamento ha illustra l'attività svolta finora per l'attuazione del Pnrr. "La prima fase, dedicata soprattutto al disegno e all'approvazione delle riforme, si sta esaurendo", ha detto Draghi. Nei prossimi mesi e anni, invece, "occorre attuare queste riforme sul campo, monitorando continuamente i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi quantitativi indicati nel Pnrr". Per quanto riguarda gli investimenti, inoltre, "la fase relativa alle procedure pubbliche per l'assegnazione delle risorse ai soggetti attuatori è in gran parte terminata: occorre ora fare in modo che gli investimenti vengano portati a termine nei tempi e nei modi previsti, assicurando che le risorse europee siano spese in modo trasparente e onesto", ha aggiunto. 

 

Draghi soddisfatto dei risultati raggiunti - Il premier aveva chiesto il "massimo sforzi nei mesi scorsi "per continuare a portare avanti il Piano" e oggi "possiamo dirci pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti". "Il Pnrr - ha ricordato - ha un modo molto semplice e trasparente per valutare a che punto è la sua realizzazione: il numero di obiettivi e traguardi raggiunti alla fine di ciascun semestre. Dal raggiungimento di questi obiettivi, e da niente altro, dipende il disborso delle risorse europee. Nel primo semestre del 2022, l'Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi del Pnrr, come ha accertato la Commissione Europea la scorsa settimana". Per questo il nostro Paese potrà ricevere altri 21 miliardi di euro, dopo i 45,9 miliardi ricevuti negli scorsi mesi. 

 

Pnrr e rigenerazione urbana, i piani e i fondi

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