E PARLA DI MELONI, FINI E NAPOLITANO

Pierferdinando Casini lascia il Parlamento: "Non mi ricandido"

Dopo 44 anni l'ex presidente della Camera annuncia il passo indietro. "Io al Quirinale? Non ci si candida, si viene eletti"

11 Ott 2026 - 09:19
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"Mi fermo qui". L'ex presidente della Camera Pierferdinando Casini annuncia l'intenzione di non presentarsi alla prossima tornata elettorale. In un'intervista al Corriere della Sera, il leader centrista spiega di ritenere "giunto il momento di cedere spazio a personalità più in sintonia con i partiti e con le coalizioni che si presenteranno. Ringrazio tutti per la fiducia che mi è stata finora accordata". Casini ricorda poi il giorno più bello della sua lunga carriera politica: "Quando, da presidente della Camera, ricevetti Giovanni Paolo II. Un uomo, un santo, che a un cristiano come me trasmetteva sensazioni irripetibili". 

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L'album dei ricordi

Infine l'analisi dell'attuale situazione politica del nostro Paese. Giorgia Meloni "ha dimostrato una consistenza notevole perché ha tenuto sulle spalle tutto il peso della coalizione. A volte, però, per essere coerente, rischia di passare per testarda". Su Elly Schlein dice che "è testarda anche lei. E sarebbe un grave errore sottovalutarla. Molti dimenticano che è capace di parlare a un mondo giovanile non omologato alla politica tradizionale".

 Con il quotidiano di via Solferino Pierferdinando Casini ripercorre i 44 anni vissuti dentro il Parlamento: il politico più sottovalutato secondo lui è "Gianfranco Fini perché senza la svolta di Fiuggi non ci sarebbe stata Giorgia Meloni". Com'era Berlusconi? "Il più carismatico. Il suo desiderio di piacere era così forte che finiva per piacere pure ai suoi nemici". 

Qual è stato il democristiano più grande? "Fanfani! L'uomo del "piano casa" e della presidenza dell'Onu, l'amico di Giorgio La Pira e di John Fitzgerald Kennedy". Il comunista che ha ammirato di più? "Giorgio Napolitano. Capì, prima degli altri, dove sarebbe andata la storia".

Pierferdinando Casini verso il Colle ?

 Sul futuro presidente della Repubblica, Casini puntualizza: "Io uno dei candidati più accreditati? Come dimostra la storia della Repubblica, al Quirinale non ci si candida, si viene eletti".

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