Renzi: troppe polemiche nel Pd, sono pronto a confronto pubblico
"Accettare le regole e il risultato di un congresso o delle primarie è il primo passo per rispettare una comunità"
"Mi spiace che queste ore siano segnate anche da polemiche interne dentro il Pd". Lo scrive Matteo Renzi nella sua e-news, aggiungendo: "Crea un certo stridore vedere che nel mondo si discute di Trump ed Europa, mentre da noi la polemica è legata alla consueta battaglia interna su questioni appassionanti (forse) solo per i diretti interessati". "Siamo pronti a qualsiasi confronto pubblico e democratico", dice ancora l'ex premier.
"Il confronto sia rispettoso delle regole e dello Statuto interno - scrive ancora l'ex premier -. Accettare le regole e il risultato di un congresso o delle primarie è il primo passo per rispettare una comunità; e come ci insegna la storia anche recente, non sempre è accaduto".
Di tutto questo - prosegue il segretario del Pd - discuteremo lunedì 13 febbraio nella direzione già convocata. Ho chiesto alla presidenza del partito di allargare gli inviti anche a tutti i parlamentari e tutti i segretari provinciali. Almeno ci parliamo chiaramente, in faccia, di tutto. Rigorosamente in streaming, sia chiaro. Ma fino ad allora occupiamoci dei problemi veri, non delle risse interne".
"Le cose stanno più o meno così - racconta Renzi - dopo il referendum di dicembre, proponiamo il congresso. Ci viene detto di No: "Meglio evitare la conta, altrimenti sarà una rissa". Noi accettiamo in nome della pace interna e manteniamo la scadenza congressuale per il dicembre 2017 come previsto dallo Statuto". "Venti giorni dopo, colpo di scena, ci viene chiesto di fare primarie per "rendere contendibile la linea del partito", altrimenti sarà scissione. Scissione? E perchè mai? Uno si domanda come si possa cambiare idea in venti giorni. Ma in nome della pace interna accettiamo anche le primarie. Quando diciamo di sì, ci viene comunicato - rigorosamente via interviste e via talk-show - che non bastano neanche le primarie".
"Torniamo a sorridere, amici - conclude Renzi -: arriverà il giorno in cui ci misureremo sulle proposte e lì le polemiche improvvisamente spariranno", conclude.
