FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Il governo verso il sì a una "mini-Tav" | Nuova analisi costi-benefici | Toninelli: M5s resta profondamente contrario

Lʼintegrazione vedrebbe ridurre le perdite italiane da 7 a 3,5 miliardi e consentirebbe di non perdere i finanziamenti europei. Il ministro delle Infrastrutture: risultato comunque molto negativo

Il governo verso il sì a una "mini-Tav" | Nuova analisi costi-benefici | Toninelli: M5s resta profondamente contrario

Per sbloccare l'impasse del governo sulla Tav, scende in campo il premier Conte. "L'opera non si può bloccare: mi occuperò io della revisione", ha detto il presidente del Consiglio ai due vicepremier Di Maio e Salvini. E la Lega vorrebbe dare vita alla cosiddetta "mini Tav", con una riduzione dei costi, o indire con un referendum regionale per i cittadini del Piemonte per spingere a una scelta il M5s, diviso tra gli intransigenti e possibilisti. Intanto, proprio sul tavolo del presidente del Consiglio sarebbe arrivata una mini-analisi costi/benefici a integrazione del primo documento: le perdite italiane si sarebbero ridotte da 7 a 3,5 miliardi di euro.

La relazione solo sulla parte italiana dimezza le perditeAi redattori del primo documento su costi/benefici dell'opera, Marco Ponti e Francesco Ramella sarebbe stata commissionata un'integrazione, chiedendo di calcolare le sole perdite sulla parte italiana della Tav. E sul tavolo del premier sarebbe arrivata questa mini-analisi che ricalcolerebbe a 3,5 miliardi di euro, invece che agli iniziali 7, il saldo negativo per l'Italia. Una pillola amara che comunque potrebbe far meglio digerire il sì del governo giallo-verde all'avanzamento dei lavori.

Nel supplemento alla prima analisi, infatti, sarebbero state scorporate dal conteggio iniziale le spese che dovranno sostenere francesi e Ue. Così, con questi nuovi numeri in mano, il presidente del Consiglio incontrerà Emmanuel Macron per ritrovare l'intesa perduta. Inoltre, questa exit strategy dell'ultim'ora salverebbe i 300 milioni di finanziamento dell'Unione europea e sbloccherebbe i bandi di Telv, la società pubblica italo-francese che sovrintende la costruzione della Torino-Lione, sospesi dal ministro alle Infrastrutture Toninelli.

Toninelli: "Risultato analisi resta negativo, il M5s contraio a Tav". "L'ulteriore supplemento della analisi costi benefici sul Tav Torino-Lione, che riguarda solo la parte italiana del tunnel di base e la tratta nazionale, è stato prodotto dal gruppo di lavoro del professor Ponti su uno specifico input giunto non dalla Presidenza del Consiglio", precisa una nota del ministero, che aggiunge "Il risultato è comunque molto negativo - circa -2,5 miliardi nello scenario realistico". Quindi, ribadisce la contrarietà all'opera da parte del M5s

I numeriOra diventano determinanti le valutazioni sulle penali e sui rimborsi, come ha sottolineato Ramella nel supplemento d'indagine. Proprio per quanto riguarda le penali l'Avvocatura dello Stato avrebbe parlato di 1,7 miliardi di euro; ai quali aggiungere i costi di adeguamento del Frejus per 1,5 e di chiusura dei cantieri per 400 milioni. Il tutto per un totale di 3,6 miliardi.

Terminare la Torino-Lione all'Italia costerebbe ancora 4,7 miliardi, tre per la tratta internazionale (5,7, invece, sono a carico di Francia e Ue) e 1,7 per la tratta piemontese che comprende una galleria di 16 chilometri e la stazione di Susa. Nell'ipotesi "mini-Tav", suggerita dalla Lega, e cioè congelando l'adeguamento della tratta italiana, si scenderebbe a 3.

I nuovi calcoli rispetto all'incremento di passeggeri e merci, come anticipa La Stampa, "porterebbero i benefici da 2,5 a 1,5 miliardi e il vantaggio sulle esternalità (inquinamento atmosferico e acustico, cambiamenti climatici, incidentalità) scenderebbe di poco sotto il miliardo, mentre la riduzione della congestione sulle strade garantirebbe all'Italia mezzo miliardo".

Ma, nel tirare le somme, non è finita. "Tra i costi resterebbero - continua La Stampa - i 4,6 miliardi di minori introiti per lo Stato dai mancati pedaggi autostradali e dalle accise sulla benzina".

In arrivo una consultazione in PiemontePotrebbe cadere il 26 maggio in Piemonte, con le europee e le regionali, la consultazione sull'alta velocità. A chiederla la Lega, ma anche Sergio Chiamparino, il governatore piemontese. In base all'articolo 86 dello statuto regionale della Regione Piemonte, però, si svolgerà un referendum-bonsai solo per singole categorie di cittadini.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali