SUO IL GOVERNO PIU' LUNGO

Meloni: "La stabilità non è un record da esibire, ma la condizione per programmare"

Sono passati 1.413 giorni dall'insediamento a Palazzo Chigi: "Un dato che accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità" dice Meloni

04 Set 2026 - 09:30
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Nel giorno in cui il governo di Giorgia Meloni diventa il più longevo nella storia della Repubblica italiana con i suoi 1.413 giorni, la premier taglia il traguardo esprimendo "gratitudine e un forte senso di responsabilità". Per la presidente del Consiglio "la stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare", le sue parole sui propri social.

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I numeri del record

 Giorgia Meloni, dunque, non è più solo quindi la prima donna a Palazzo Chigi, ma anche il presidente del Consiglio che vi è rimasto più tempo alla guida dello stesso esecutivo. Sono infatti passati 1413 giorni dal 22 ottobre del 2022, data dell'insediamento della premier: un dato che le permette di superare in questa particolare classifica Silvio Berlusconi, a capo del suo secondo governo tra l'11 giugno 2001 e il 23 aprile 2005, per un totale di 1412 giorni.

I governi più longevi della Repubblica italiana

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Gratitudine e responsabilità

 Una data da ricordare, dunque, per Giorgia Meloni. "Oggi il nostro governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana. È un dato che accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità. Perché la stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare", le parole della premier sui propri social.

"I risultati ci sono"

 Premier che rivendica anche i risultati raggiunti dal proprio governo. "In questi anni - aggiunge Meloni - abbiamo lavorato per aumentare l'occupazione, ridurre la disoccupazione, sostenere famiglie e imprese, rafforzare la sicurezza, governare i conti pubblici con serietà e restituire all'Italia peso e credibilità sulla scena internazionale. I risultati ci sono, ma sappiamo bene quante cose restino ancora da fare".

Appuntamento alle urne

 Infine un appello che avvicina già gli italiani alle elezioni, presumibilmente in programma per la primavera del 2027: "Il prossimo anno torneremo davanti ai cittadini con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro. E saranno ancora una volta loro a decidere se meritiamo di continuare questo cammino".