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Governo Gentiloni, tutte le opposizioni allʼattacco: "Non è un esecutivo, è solo una squadra di poltronari"

Brunetta: "Renzi-bis". Di Maio: "Squadra che perde non si cambia"

Governo Gentiloni, tutte le opposizioni all'attacco: "Non è un esecutivo, è solo una squadra di poltronari"

Dure reazioni da parte delle opposizioni dopo la presentazione del governo Gentiloni. Per Matteo Salvini "non è un governo, è un'ammucchiata di poltronari". Renato Brunetta lamenta la mancanza di discontinuità e sottolinea come il nuovo esecutivo rappresenti un "Renzi-bis": sono "attaccati alla poltrona. Maria Elena Boschi più di tutti". "Squadra che perde non si cambia. #votosubito", è invece il commento di Luigi Di Maio su Twitter.

Toti: "Per la Boschi è una promozione" - La nomina di Maria Elena Boschi "è una promozione. Va nel cuore di Palazzo Chigi al fianco di un Gentiloni che evidentemente va guardato a vista", dice il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti. "Avevamo detto che nasceva il 'Renziloni' ma sembra molto più Renzi e poco Gentiloni".

Gasparri: "Pasticcio nauseante e offensivo" - "Un governo sostanzialmente fotocopia con qualche offesa al buonsenso e al voto degli italiani. Una vera offesa a tutti gli italiani e a tutti gli elettori fatta da Renzi e da Gentiloni che mina dall'inizio la credibilità di questo governo. Del resto non vale neanche la pena occuparsene. Opposizione durissima". Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

Meloni: "Sputano in faccia agli italiani" - Dura anche la reazione della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Governo Gentiloni identico a quello precedente - scrive su Facebook - . In pratica sputano in faccia agli italiani. Tutti in piazza il 22 gennaio".

Civati: "E' grottesco" - Durissime anche le parole di Pippo Civati. "Doveva essere un governo di transizione che avrebbe dovuto portare il Paese alle urne con una nuova legge elettorale. Invece l'unica transizione di rilievo riguarda Alfano che viene promosso ministro degli Esteri, come avevamo predetto. Hanno addirittura ripristinato un ministero, quello dello Sport, pur di accontentare i fedelissimi dell'ex premier. E hanno affiancato la Boschi (ma non doveva dimettersi da tutto?) al nuovo premier per controllarne meglio l'operato. Grottesco, mentre il Paese aveva espresso delle richieste precise in un momento drammatico. Squadra che perde non si cambia e all'occorrenza si dota anche di un ministero in più per non scontentare nessuno. Tranne i cittadini".

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