© Tgcom24
© Tgcom24
© Tgcom24
© Tgcom24
Il gesto in dichiarazione di voto sulle comunicazioni del governo in merito all'avvio della procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale
Torna il cappio in Aula alla Camera, a oltre 30 anni dalla prima apparizione. A portarlo è il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, ed ex Lega, Edoardo Ziello, intervenendo in dichiarazione di voto sulle comunicazioni del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti sulla procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale.
Proprio la Lega Nord era stata protagonista del primo episodio, il 16 marzo 1993, con un cappio agitato dal deputato Luca Leoni Orsenigo per chiedere massima severità nei confronti dei politici coinvolti in Tangentopoli. Ora invece il nodo scorsoio rappresenta i vincoli dell'Europa sulla sovranità dei conti pubblici italiani e contro l'attivazione della clausola di salvaguardia, primo passo per un eventuale ricorso ai fondi europei Safe per la difesa.
© Withub
© Withub
"Con l'attivazione della clausola di salvaguardia state mette un pericoloso cappio al collo dell'Italia. Dovete fermarvi finché siete tempo", è la richiesta di Ziello, con i suoi colleghi di gruppo che mostrano cartelli "No SAFE" con la "e" rappresentata come il simbolo dell'euro. Fondi che il governo, dice Ziello, attiverà "con buona pace di alcuni partiti di maggioranza che continuano a truffare gli italiani dicendo di essere contrari al ricorso ai fondi Safe".