Europee, chiusa campagna elettoraleBerlusconi: "Io esempio di eroismo"
Beppe Grillo da piazza San Giovanni è sicuro: "Stravinciamo". Matteo Renzi chiude nella "sua" Firenze: "Andiamo a caccia di voti della destra". Il leader di Fi è a Milano: "Sono un eroe per la patria"
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Ultime battute nella campagna elettorale in vista delle elezioni di domenica. Matteo Renzi a Firenze, Silvio Berlusconi a Milano, Beppe Grillo in piazza San Giovanni a Roma lanciano gli ultimi appelli e stilettate contro gli avversari. Il leader del M5S dice: "Stravinciamo". "Non è un referendum su me", afferma il premier. "Sono un esempio di eroismo per la patria", dichiara il leader di Forza Italia. Da mezzanotte è scattato il silenzio elettorale.
Beppe Grillo non ha dubbi: "Il 26 maggio vi stupiremo. Non vinceremo, ma stravinceremo". Il leader del M5S guarda la folla di piazza San Giovanni a Roma e cerca una conferma alla sue parole. L'attenzione di tutti - militanti, giornalisti, parlamentari - è rivolta a capire se è stato bissato il clamoroso pienone dello scorso anno: la piazza è piena come nel 2013. Ed è questo il primo forte messaggio che il leader stellato invia al premier: la sfida delle piazze l'abbiamo vinta noi. Quella delle urne la vinceremo.
Grillo lo sottolinea: "Mi fa pena questo ragazzo - afferma dal palco - a piazza del Popolo, senza il Popolo". C'è anche Gianroberto Casaleggio sul palco. Ed anche il cofondatore del M5S attacca il "cosiddetto premier": "Si sciacqui lui la bocca prima di parlare di Berlinguer", dice dal palco dopo aver invitato la folla ad urlare, "per farlo sentire fino a Palazzo Chigi", il nome dello storico segretario del Pci, "uno dei pochi a riempire questa piazza". "Berlinguer - aggiunge - ha lanciato la questione morale ma questo Pd ha nel suo Dna solo la questione immorale".
Da Prato e Firenze Matteo Renzi ha rispolverato un suo vecchio cavallo di battaglia, che tante polemiche sollevò alle primarie contro Pierluigi Bersani: "Bisogna andare a prendere uno per uno il voto di quelli di destra. Non è una parolaccia". E' l'ultimo appello, lanciato dalla sua Toscana, prima di un voto che, ha ribadito il premier, segnerà "un passaggio decisivo, una svolta netta". Perché "votare Pd significa dare forza all'Italia nella trattativa con l'Europa - ha detto Renzi - puntiamo ad essere il primo partito all'interno del centrosinistra europeo". Grillo e Berlusconi "hanno fallito", ha detto Renzi. Ma dopo l'attenzione si è concentrata sui Cinque stelle. "Non si vince sulla paura, la politica non può essere fatta di insulti e minacce".
Silvio Berlusconi ha chiuso la sua campagna elettorale a Milano. "Credo di poter dirvi che posso essere per voi un esempio di eroismo per la nostra Patria e per la battaglia di libertà che è l'attività più nobile, alta ed entusiasmante che ci possiamo dare", ha detto il leader di Forza Italia concludendo il suo comizio. In precedenza aveva attaccato Grillo: "Specula sulla disperazione dei cittadini" che si trovano in difficoltà ed è tornato a paragonare il leader del Movimento 5 Atelle ad un "aspirante dittatore" che "assomiglia a Robespierre, Stalin, Pol Pot e Hitler". "Non dobbiamo prenderlo a ridere - ha sottolineato - ma avere paura".
Su Renzi invece ha aggiunto: "Finora è stato largo di suggestioni ma su 12 risultati che aveva dati per certi ne ha prodotto uno solo. Abbiamo avuto chiaro che il governo della sinistra è rimasto lo stesso dietro la sua faccia giovane e simpatica, è un governo di sinistra, sostenuto dalla sinistra" e fa cose di sinistra come aumentare la tassa sulla casa e le imposte sui conti correnti.
