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De Luca: "Io impresentabile? La Bindi è unʼinfame, da ucciderla. I suoi sono atti di delinquenza politica"

Il vicepresidente dellʼAntimafia, Claudio Fava: "De Luca parla come un camorrista, con tipico linguaggio mafioso sceglie un bersaglio nella presidente Bindi"

"Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l'1,5%, il 2% di voti. Atti di delinquenza politica". Così Vincenzo De Luca a "Matrix", su Canale 5, riferendosi alla presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, che lo aveva inserito nella lista dei "candidati impresentabili" poco prima delle elezioni regionali del 2015. Il giorno successivo, però, De Luca ritratta: "Una strumentalizzazione, rispetto la Bindi".

De Luca ritratta: "Rispetto la Bindi" - Il giorno successivo alla messa in onda di Matrix, De Luca ritratta le sue affermazioni. E spiega che "la vicenda - grave - di un anno fa è chiusa. Non c'era e non c'è alcun problema con l'onorevole Bindi, nei cui confronti, al di là di ogni differenza politica, riconfermo il mio rispetto oltre ogni volgare strumentalizzazione". Per il governatore campano, infatti il video mandato in onda da Matrix rappresenta "un ennesimo episodio di scorrettezza professionale e di inciviltà".

"Chiarisco - spiega - che nell'intervista che ieri ho rilasciato a Matrix nessuna domanda, e tantomeno alcuna risposta, ha riguardato l'onorevole Bindi. Al termine della stessa intervista, il giornalista ha tirato fuori il suo tablet chiedendomi, mentre gli operatori smontavano i cavalletti delle telecamere, se poteva mostrarmi quanto aveva affermato in una precedente trasmissione l'ospite Vittorio Sgarbi sull'onorevole Bindi. Abbiamo parlato di Sgarbi, e commentato insieme, sorridendo e facendo battute, quel video che non conoscevo. Verificheremo con l'ufficio legale gli estremi della querela a fronte di una evidente violazione della privacy e violenza privata esercitata".

Suber: "E' un'intervista, non sono parole estorte" - "Come è facilmente dimostrato dall'integrale della registrazione video, il governatore della Campania ha rilasciato le dichiarazioni in questione durante l'intervista, e non al termine, tanto è vero che la registrazione è proseguita per alcuni minuti". Così Pietro Suber, il giornalista che ha realizzato l'intervista a Vincenzo De Luca per Matrix, replica alle accuse del governatore campano. E sottolinea che "il video dimostra che le dichiarazioni sono state rese autonomamente dall'intervistato e non sono state estorte in alcun modo. Rispedisco quindi al mittente le accuse di scorrettezza professionale come quelle, assurde, di delinquenza giornalistica, tanto più che a fare riferimento al presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi è stato per primo lo stesso governatore. Non avevo alcun interesse a rispolverare una questione che dal punto di vista giornalistico si era già chiusa da un pezzo".

Porro: "La tv non nasconde nulla - "Apprezziamo il presidente De Luca per la sua schiettezza e originalità. Conoscendo alla perfezione la televisione, il presidente sa che essa non nasconde nulla". Così il conduttore di Matrix, Nicola Porro, risponde alle accuse del governatore campano. E sottolinea che "basta rivedere la puntata di Matrix sul nostro sito per verificare che l'intervista non è stata rubata, ma anzi concordata in ora e luogo".

Il vicepresidente dell'Antimafia: "Parla come un camorrista" - "De Luca parla come un camorrista: credo che il suo partito si sarebbe dovuto interrogare tempo fa sulle discutibili qualità umane e gli eccessi verbali di questo personaggio". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, Claudio Fava (SI). L'attacco a Rosy Bindi, per Fava, "appare fare un peccato doppio, perché si rischia di fare un favore ai camorristi, quelli veri". "Con tipico linguaggio mafioso, sceglie un bersaglio nella presidente Bindi, pur sapendo che la pubblicazione della lista è stata una scelta dell'intera Commissione Antimafia in applicazione al codice di autoregolamentazione che tutti i partiti hanno votato all'unanimità, compreso il suo".

L'assoluzione a settembre - Il 29 settembre De Luca è stato assolto "perché il fatto non sussiste" dalle accuse legate alla vicenda del Sea Park, il parco marino mai realizzato a Salerno, processo per il quale l'Antimafia aveva inserito il suo nome tra i cosiddetti "impresentabili". "Esprimo piena soddisfazione e rispetto per la magistratura. Era questa la vicenda per cui un'avventurosa parlamentare ci aveva presentato come 'impresentabili'. Oggi ci presentiamo a testa alta", scrisse dopo l'assoluzione su Twitter il presidente della Regione Campania.

Critiche a Salvini e Grillo - "Dobbiamo dire - ha proseguito De Luca nell'intervista a Matrix - che noi ne abbiamo già non di politicamente scorretti, ma solo di scorretti e basta. Io quando vedo Salvini, secondo me porta pure male... Non l'ho mai visto fare un sorriso, un grugnito". De Luca ha parlato anche di Grillo e del movimento 5 Stelle: "Da Grillo mi aspetto tutto. Anche che salisse sul carro di Trump. Ho un rapporto di odio e amore con lui: condivido il suo attacco a un sistema mediatico informativo fatto di imbecillità e falsità e, in qualche caso, di un uso violento della disinformazione. Sicuramente da lui non mi aspetto la coerenza: se hai la villa a Genova, la villa a Marina di Bibbona, ti fai le ferie sulla Costa Smeralda, vai a Malindi con la panza al sole e poi torni e fai il monaco trappista... non ci devi rompere le scatole".

"Aveva proposto - ha proseguito il presidente campano - di non dare più di 3.000 euro a ogni parlamentare e poi apprendo che Luigino di Maio si mette in tasca 13.000 euro al mese netti e certifica spese elettorali in due anni per 110.000 euro per iniziative sul territorio... ma cosa ha fatto? Niente... Le cene, i pranzi, i manifesti... quello che fanno tutti quanti. Voglio fare una battaglia di verità nei confronti dei grillini perché ritengo che ci sia una contraddizione di fondo che deve esplodere. Nell'elettorato grillino c'è un elettorato progressista che vota per il disgusto nei confronti del Pd. Queste forze, molte giovanili, voglio recuperarle perché sono forze sane. Contemporaneamente, i 5 Stelle esprimono componenti di estrema destra... a Roma la città è nella mani dell'estrema destra...".

"Trump non fa i conti con la realtà" - De Luca conclude il suo intervento parlando del neo eletto Presidente degli Stati Uniti Donald Trump: "Il negativo assoluto non esiste, e perfino Trump potrà proporre qualcosa di buono. Io credo che in politica estera, se non esagera, potrà lavorare per concludere alcuni conflitti come quello in Siria, rinunciando all'idea folle di esportare la democrazia. La definisco folle perché non fa i conti con la storia e con la realtà e quindi produce più disastri di quelli che pensa di risolvere. Dovremmo, invece, aspettarci cose pesanti nella vita interna degli Stati Uniti. Ho visto alcuni nostri amici, tra i quali Grillo, saltare di gioia per l'elezione di Trump. Non so se continuerà ad essere così felice quando Trump metterà in discussione il diritto delle donne all'interruzione di gravidanza, quando toglierà quel poco di sanità pubblica introdotta negli Stati Uniti, quando reintrodurrà l'economia delle energie da fossili, il petrolio, e quando favorirà l'acquisto delle armi per tutti i cittadini".

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