ALL'ASSEMBLEA DEI COMITATI PER IL NO

D'Alema: "Se Renzi corre alle elezioni, nel Pd liberi tutti"

L'ex premier: "C'è un modo per evitare il caos, arrivare al 40%. Noi una volta ci siamo riusciti e sappiamo come si fa"

29 Gen 2017 - 08:10

Se Matteo Renzi cercherà di correre al voto "per normalizzare il partito e avere gruppi parlamentari più fedeli", nel Pd scatterà il "liberi tutti". Lo ha detto Massimo D'Alema, criticando l'idea di andare a elezioni anticipate. "L'unico obiettivo sarebbe quello di ridurre all'obbedienza i gruppi parlamentari, normalizzare il partito", ha aggiunto l'ex premier.

Secondo D'Alema, intervenuto all'assemblea del Pd a Roma per un nuovo centrosinistra, Matteo Renzi dovrebbe convocare subito il congresso del Partito democratico e quest'ultimo dovrebbe lavorare a una lista di centrosinistra per le prossime elezioni, che non è il listone Pisapia-Alfano di cui si è parlato in questi giorni". "Occorre fare una nuova legge elettorale innanzitutto rimuovendo lo scandalo dei capilista bloccati, imponendo anche al Senato la preferenza di genere - ha aggiunto -. E poi si discute della possibilità che il primo partito possa avere un modesto e limitato premio, che la Corte non esclude".

L'ex presidente del Consiglio ha poi affermato che "il congresso va pensato in modo nuovo, aperto, non come un'asfittica resa dei conti all'interno di un mondo che si è molto ristretto. il numero degli iscritti al Pd si è molto ristretto, non so quanti siano. Temo siano pochini... In tal caso bisogna essere forti, organizzati. Si va ad altro? Bisogna essere forti e organizzati".

Da Renzi nessuna replica - Da un'altra assemblea, quella degli amministratori dem a Rimini, Matteo Renzi non ha risposto nulla alle affermazioni di D'Alema. "I giornalisti qui presenti - ha detto - si aspettano che replicheremo a qualche altra assemblea... Peccato, vi è andata male. Ritenta e sarai più fortunato".

L'ex premier ha poi aggiunto: "La competizione, con buona pace di qualche nostro compagno interno, sarà sostanzialmente a tre. Il gruppo di Grillo; un'area di destra, vedremo se faranno accordi, un'area più legata al Ppe o se Berlusconi e Salvini si rimetteranno insieme; e poi ci sarà un'area variamente intesa che è l'area di chi invece di stare ad urlare alle sirene del Mediterranoe, di giocare allo sfascio, vuole offrire proposte concrete, puntuali, anche avendo l'orgoglio di ciò che facciamo".

E ancora: "C'è un modo per evitare il caos: arrivare al 40%. Possiamo farlo noi o gli altri. Noi una volta ci siamo arrivati ed è stata una grande vittoria. Ci siamo arrivati di nuovo ed è stata una grande sconfitta. Ma noi sappiamo come si fa".