AL COLLE

Crisi di governo: oggi il premier Conte al Quirinale per dimettersi

M5s: "Inevitabile un Conte ter". Zingaretti: "Conte per un governo ampio ed europeista". Berlusconi: "Nuovo governo che rappresenti l'unità sostanziale del Paese". Salvini: "Ridare la parola al popolo"

26 Gen 2021 - 00:10

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, salirà al Quirinale questa mattina. Dopo un passaggio in Consiglio dei ministri, convocato per le 9, il premier andrà dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per rassegnare le dimissioni. L'attuale maggioranza si schiera compatta con il premier ormai uscente mentre il centro destra martedì si riunirà con Salvini che è tornato a chiedere il voto e Silvio Berlusconi che si affida alla "saggezza del Capo dello Stato".

M5s: "Conte ter unico sbocco, noi al fianco del premier" - I capigruppo di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle, Davide Crippa ed Ettore Licheri, hanno spiegato la posizione del M5s. "Il passaggio per il cosiddetto Conte ter è ormai inevitabile ed è l`unico sbocco di questa crisi scellerata. Un passaggio necessario all`allargamento della maggioranza. Noi restiamo al fianco di Conte, continueremo a coltivare esclusivamente l`interesse dei cittadini, puntiamo a uscire nel più breve tempo possibile da questa situazione di incertezza che non aiuta. Dobbiamo correre sul recovery, seguire il piano vaccinazioni, procedere immediatamente ai ristori per le aziende più danneggiate dalla pandemia. Il MoVimento, insomma, c`è, ed è pronto a fare la sua parte".

Zingaretti: "Con Conte per un governo europeista" - "Con Conte per un nuovo governo chiaramente europeista e sostenuto da una base parlamentare ampia, che garantisca credibilità e stabilità per affrontare le grandi sfide che l'Italia ha davanti". Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Berlusconi: "Governo di unità del Paese o voto" - Silvio Berlusconi  prima smentisce "ogni trattativa per un eventuale sostegno al governo in carica", quindi propone una via d'uscita: "La strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all'autorevolezza istituzionale del Capo dello Stato di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l'unità sostanziale del Paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani".

Salvini: "Andare al voto per 5 anni legittimati" - "Usiamo le prossime settimane per ridare la parola al popolo". Lo chiede il leader della Lega, Matteo Salvini, in un videomessaggio diffuso dopo l'annuncio delle dimissioni del premier Giuseppe Conte previste per martedì mattina. Con un ritorno alle urne, continua Salvini, "avremo cinque anni con un governo e un Parlamento seri e legittimati, non scelti a Palazzo ma scelti dagli italiani".

La decisione del premier prima del voto sulla relazione Bonafede - Sono stati giorni di febbrili trattative gli ultimi passati da Giuseppe Conte e dalla maggioranza che sostiene il governo Conte bis. Dopo la maggioranza assoluta incassata alla Camera, era stato il voto al Senato, a cui erano mancato i 17 voti di Italia Viva, a far capire che il sentiero del governo si era fatto troppo stretto. I 156 sì di Palazzo Madama non sarebbero bastati giovedì, con il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, atteso in Senato per la consueta relazione di inizio anno sulla Giustizia. Senza i voti di IV, e senza quello dei centristi, oltre ad esempio a quello di Sandra Lonardo, di Nencini e Casini, non c'è maggioranza. Quindi, dimissioni. L’ipotesi che circola negli ambienti parlamentari adesso è che le consultazioni si svolgano tra mercoledì pomeriggio e giovedì. E una delle opzioni più accreditate è che Mattarella dia il mandato esplorativo a una figura istituzionale e non direttamente l’incarico al premier uscente.

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