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Consip, Berlusconi: "Siamo garantisti, da noi niente sfiducia a Lotti"

Il leader di Forza Italia parla anche di Renzi: "Vecchia tradizione comunista, tutti addosso a chi cade in disgrazia". E su Roma: "La Raggi merita di perdere per la sua incapacità politica, non per il fango che le stanno gettando addosso".

Consip, Berlusconi: "Siamo garantisti, da noi niente sfiducia a Lotti"

"Rimango un garantista anche quando le vicende riguardano un avversario politico. Forza Italia non ha mai votato la sfiducia individuale a un ministro". Così Silvio Berlusconi spiega che non sfiducerà il ministro dello Sport Luca Lotti per il caso Consip, mentre su Matteo Renzi osserva che "non è nemmeno indagato". Sulla situazione della Capitale, invece, Berlusconi spiega che Virginia Raggi "non merita il fango che le stanno gettando addosso".

In un'intervista a tutto campo in apertura di prima pagina del Tempo, il leader di Forza Italia spiega che nel caso Consip Matteo Renzi, "non è neppure indagato. Batterlo è un compito che tocca a noi. Non augurerò mai ad un avversario politico di essere vittima del sistema di persecuzione giudiziaria del quale sono stato vittima io". E sottolinea che "il Pd non perdona, e nelle faide interne non si è persa la vecchia tradizione comunista: tutti addosso a chi cade in disgrazia, compresi coloro che fino al giorno prima gli erano vicini. Vedremo se Renzi avrà la forza di riprendere il controllo, ma nel caso ci riuscisse non avrà certo più intorno il partito monolitico degli anni scorsi".

Anche per questo l'asse con Lega e FdI è "necessario. Il centrodestra è l'unica realtà politica che, unita, può raggiungere il 40% e guidare il Paese. I Cinque Stelle non sono certo un'alternativa al fallimento del Pd, quindi rimaniamo solo noi".

Proprio sul M5s, Berlusconi dice che "Virginia Raggi è la dimostrazione di quanto i Cinque Stelle non siano in grado di governare una realtà complessa come una grande città, e tanto meno l'intero Paese". nei confronti del sindaco, però, "si è scatenato un processo mediatico-giudiziario nel quale non si distinguono pettegolezzi, maldicenze ed eventuali serie responsabilità". La Raggi, quindi, "merita di perdere per la sua incapacità politico-amministrativa, non merita gli schizzi di fango che le stanno gettando addosso".

Tornando alle prossime elezioni, il leader di Forza Italia sostiene che la coalizione di centrodestra deve avere "un profilo liberale, riformatore, che sappia relazionarsi al mondo cattolico, che sia credibile in Europa e sul piano internazionale. Non possiamo limitarci a raccogliere lo scontento, per quanto legittimo, dobbiamo dare delle risposte serie e credibili. D'altronde in tutt'Europa l'alternativa alla sinistra è rappresentata dai moderati del Ppe, dei quali noi siamo orgogliosamente rappresentanti in Italia". E sulla possibilità di ricucire lo strappo con l'Ncd di Angelino Alfano, sottolinea che "Forza Italia non è un taxi sul quale si sale e si scende secondo le convenienze del momento".

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