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Si è tenuto a Milano il dibattito “La stagione che cambiò l’Italia. Impresa, politica e giustizia negli anni ’90, raccontate dai protagonisti”, promosso da LCA Studio Legale e che ha visto come protagonisti Sergio Cusani, Antonio Di Pietro e Carlo Sama, moderati dal giornalista e scrittore Piero Colaprico. L’incontro è stata l’occasione di riflessione su una stagione che ha segnato profondamente il rapporto tra impresa, politica e giustizia in Italia.
Trent’anni dopo
A oltre trent’anni dagli avvenimenti di Mani Pulite, durante l’incontro ci si è interrogati sull’eredità che gli anni Novanta hanno lasciato al Paese: “Quella stagione continua a offrire spunti di riflessione sul rapporto tra impresa, diritto e istituzioni. Abbiamo voluto riunire alcune delle persone che l’hanno vissuta in prima persona, perché crediamo che il confronto tra esperienze e prospettive differenti sia il modo migliore per restituire la complessità di un passaggio che ha segnato profondamente la storia recente del Paese e per interrogarci sulla sua eredità nel presente”, ha commentato Angela Petrosillo, partner di LCA Studio Legale nel dipartimento Restructuring & Insolvency.
Che cosa è cambiato
“Guardare oggi a quella stagione significa anche interrogarsi sull’evoluzione del rapporto tra giustizia, impresa e società. A distanza di oltre trent’anni, il confronto tra le diverse esperienze di chi ne è stato protagonista ha offerto l’opportunità di osservare quei passaggi da prospettive differenti e di riflettere su temi che restano centrali nel dibattito giuridico: il ruolo del diritto penale nella vita dell’impresa, la responsabilità individuale e quella delle organizzazioni, il rapporto tra giustizia e opinione pubblica. Non per dare una lettura univoca del passato, ma per comprenderne meglio la complessità e ciò che può ancora insegnarci sul presente”, hanno sottolineato Nicolò Pelanda e Matteo Uslenghi, partner di LCA Studio Legale nel dipartimento di Diritto Penale.
