politica

Intercettazioni,ipotesi decreto Pdl

Berlusconi potrebbe proporlo al Colle

09 Feb 2011 - 20:20
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Ricorrere ad un decreto legge per intervenire sul versante intercettazioni, limitandone così l'abuso. Sarebbe questa una delle ipotesi su cui si sarebbe ragionato durante l'ufficio di presidenza del Pdl a Palazzo Grazioli. Il premier Berlusconi vorrebbe evitare forzature con il Quirinale. Da qui, l'intenzione di mettere al corrente il Colle del provvedimento prima di ogni decisione.

Di Pietro: "Ci appelliamo al Colle"
''Fare un decreto legge per bloccare il lavoro dei magistrati che stanno indagando su Berlusconi equivale ad una dichiarazione di guerra che, facendo le debite proporzioni, sta sullo stesso piano di quanto sta succedendo in Egitto e potrebbe provocare una rivolta simile. Anche in Italia, infatti, cominciano a mancare le condizioni minime di democrazia''. E' quanto paventa in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Ci appelliamo pertanto al presidente della Repubblica affinché, con il senso di responsabilità che lo contraddistingue, possa bloccare per tempo questo ennesimo tentativo di calpestare la Costituzione, le istituzioni e il Parlamento'', conclude Di Pietro.

Pd, Ferranti: "Rispunta legge bavaglio"
"E' allo sbando, vede nemici ovunque e ripropone un intervento sulla normativa delle intercettazioni perché vuole nascondere agli italiani la verità". E' la capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera, Donatella Ferranti a ammonire che "rispunta dunque la legge bavaglio, questa volta nella veste di un decreto, che servirebbe a cancellare gli esiti delle indagini e a mettere la sordina agli scandali che lo vedono coinvolto".