Per Roberto Calderoli sull'applicazione del federalismo "è evidente che alcune difficoltà nelle commissioni parlamentari debbono essere risolte: se siamo di fronte a un'oggettiva impossibilità tanto meglio staccare la spina". Questo il ragionamento del ministro alla Semplificazione a Sky Tg24. "Andremo a parlare con il presidente della Repubblica, ma non domani", ha precisato Calderoli. L'incontro, si è poi saputo, è stato fissato per mercoledì.
"Noi - ha aggiunto l'esponente leghista - abbiamo sempre tenuto in grande considerazione il presidente della Repubblica e periodicamente, con Bossi, andiamo ad aggiornarlo sul cammino della riforma''.
Secondo Calderoli, dopo quanto avvenuto con il decreto per il federalismo municipale, ''si deve porre il problema della maggioranza oltre che alla Camera e al Senato anche nelle commissioni, questo è il primo punto da correggere''.
Detto questo, per il dirigente leghista è chiaro che l'obiettivo del federalismo è prioritario rispetto all'ipotesi di voto anticipato: "La Lega da trent'anni insegue il federalismo - ha sostenuto - e ragionevolmente in un paio di mesi la riforma del federalismo fiscale avrà un suo quadro generale. Dopo trent'anni di battaglia, e di fronte a due mesi in più per portare a casa il risultato, la spinta di Bossi ad andare avanti è una scelta di buonsenso".
Casini: "Se Lega stacca spina ne prendiamo atto"
''Se vogliono staccare la spina non possiamo che prenderne atto con serenità". Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, commentando le parole del ministro Calderoli.
