Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ribadisce l'intenzione di proseguire con la propria azione di governo. La sua ricetta consiste nel "dare una scossa all'economia". Poi annuncia che porterà in Consiglio dei ministri una proposta di modifica dell'art. 41 della Costituzione. Quello che assicura la libera iniziativa economica non in contrasto con l'utilità sociale, la sicurezza, la libertà e la dignità umane.
Per imprimere la "scossa" sarà rilanciato il piano casa, "riformeremo i servizi pubblici locali, daremo attuazione al piano Sud, con le fiscalità di vantaggio". Berlusconi, al Tg1, ricorda che per fare impresa in Italia "finora ci sono stati troppi vincoli: è un medioevo burocratico", e bisogna "abbattere questo muro". Per qeusto "porteremo nel prossimo Consiglio dei ministri la modifica dell'articolo 41 della Costituzione" sulla libertà d'impresa, sottolinea il premier. "Sarà lecito fare tutto quello non espressamente vietato dalla legge senza essere costretti a ricevere prima un'infinità di autorizzazioni".
Berlusconi ricorda poi che "il nostro problema principale è il debito pubblico enorme, che abbiamo ereditato dai governi del passato e che è stato moltiplicato otto volte dal 1980 al 1992". Le responsabilità vanno attribuite alle "vecchie forze politiche, comunisti in primo piano". "Ora queste vecchie forze si stanno di nuovo coalizzando con una sola idea, che è sempre la stessa: tassare gli italiani, e questa volta lo vogliono fare con una gigantesca imposta patrimoniale sugli immobili", avvisa il premier, secondo il quale si tratterebbe di un "gigantesco esproprio", visto che gli immobili rappresentano il patrimonio "dell'80% degli italiani".
"Noi però non consentiremo che questo avvenga - promette Berlusconi -. Anzi, stiamo già attuando i decreti del federalismo fiscale che non alzera' le tasse e le farà pagare agli evasori". Accennando al caso Ruby e ai suoi riflessi, Berlusconi dice: "Nonostante gli attacchi inauditi che mi vengono rivolti, resto sereno e colgo questa occasione per rassicurare gli italiani che continueremo a lavorare per garantire a tutti, soprattutto ai giovani, una prospettiva di libertà e di benessere".
Bersani: "Premier mente"
"Berlusconi è un mentitore. Noi siamo contrari alla patrimoniale, è lui che sta mettendo la patrimoniale sulle piccole imprese nel decreto sul federalismo". Così il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, commenta gli annunci del premier in campo economico. "Dice da 15 anni le stesse cose e ora scopre la scossa ridicendo i famosi 5 punti, sentiti mille volte aggiungendo una bugia colossale", sottolinea Bersani.
