"Nonostante quello che sta accadendo sono sereno e determinato. Continuiamo a governare con una squadra di governo appassionata. Ogni giorno abbiamo problemi che credo risolviamo con capacità". Lo dice Silvio Berlusconi. Il premier, al telefono con l'assemblea dell'Alleanza di centro a Cassino, definisce il Terzo Polo "la restaurazione del passato", "una mentalità che non è in grado di governare e che ha portato nel passato alla crisi dello Stato".
"Oltre al muro dell'opposizione abbiamo trovato un altro muro sulla strada della governabilità: il muro di quei politici di professione che si sono messi insieme ma rappresentano una mentalità neppure è in grado di capire che governare è fare, cambiare le cose, modernizzare l'Italia" ha sottolineato il premier.
Poi: "Noi, rispetto all'assemblaggio del Terzo Polo costituito da spezzoni del passato, abbiamo un'alleanza con la Lega e il cosiddetto gruppo di responsabilità che è l'unica possibilità di governo solido che garantisce stabilità e capacità di uscire dalla crisi globale".
"Se si ha la possibilità di uscire dalla crisi meglio di altri Paesi e riprendere il cammino dello sviluppo e le riforme - ha proseguito Silvio Berlusconi - questa possibilità si fonda sull'alleanza politica e programmatica tra Pdl, Lega e il nuovo gruppo di cui anche l'Adc è uno dei fondatori".
"Più uniti senza i finiani e Casini"
Il premier ha proseguito nell'affondo dell'ex alleato e cofondatore del Pdl: "Senza i finiani e Casini siamo più uniti e determinati che mai. L'addio di Fini è diventata una risorsa e l'occasione per dare una risposta al Paese perché prima erano al governo per sabotare". Poi: "Andiamo avanti senza il condizionamento di Fini e Casini, che sabotavano l'azione di governo. Senza di loro siamo più forti che mai. Andiamo avanti con le riforme, dal federalismo alla riforma della giustizia, cui Fini ha sempre detto di no". "Il passaggio di Fini all'opposizione sembrava un problema e si è invece trasformato in una risorsa, una grande occasione per dare al Paese le riforme di cui ha bisogno".
Poi un accenno a chi desidera il voto anticipato: "Chi vuole elezioni pensa non ad una nuova legislatura con governo compatto e unito, ma pensa solo ai propri interessi" ha dichiarato il premier.
