La Camera ha bocciato le mozioni di sfiducia al ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, presentate da Pd-Idv e Terzo polo. Presenti in Aula 608 deputati: hanno votato sì alle mozioni 292, no in 314 e due astenuti. Dopo la proclamazione del risultato, dai banchi della maggioranza si levato un applauso.
Bondi: "Opposizioni imparino da sconfitte"
"Il Pd e i partiti ispirati da Fini e da Casini trarranno qualche insegnamento anche dalla sonora sconfitta di oggi? Una sana idea della politica e una realistica considerazione degli interessi del Paese lo suggerirebbero". Lo afferma in una nota Sandro Bondi dopo il no alla mozione di sfiducia nei suoi confronti alla Camera.
Il ministro non crede però che ciò possa accadere: "temo - dice - che questo non avverrà, soprattutto perché i leader di queste forze politiche sono persone politicamente e umanamente assai modeste. Non sono portatori di nessuna grande idea e di nessun serio progetto politico. Sopravvivono da decenni nel grigiore della politica politicante e si distinguono unicamente per la loro capacità manovriera, per la loro indifferenza ai problemi del Paese e per il cinismo ributtante della loro politica".
Accprdo con l'Svp
Intanto la Svp ha reso noto i dettagli dell'accordo raggiunto con il ministro Sandro Bondi sulla ''storicizzazione'' dei monumenti fascisti in Alto Adige che ha portato all'astensione dei due deputati Svp sulla mozione di sfiducia. Il restauro del monumento alla Vittoria a Bolzano, attualmente in corso, viene proseguito solo in comune accordo tra Roma e Bolzano. Saranno installati alcuni panelli che illustreranno il contesto storico dell'opera di Piacentini. Anche per il monumento dell'Alpino a Brunico si è cercata l'intesa. Tutte le immagini e i bassorilievi di epoca fascista, che ancora oggi si trovano sugli edifici pubblici, saranno rimossi e collocati in luoghi ''più idonei, come musei e monumenti commemorativi'', cosi' l'accordo.
Agli ossari di Burgusio, Colle Isarco e San Candido saranno installati cartelli esplicativi con un testo gia' proposto in passato dalla Provincia. Secondo il segretario della Svp, Richard Theiner, si tratta di un accordo ''che non poteva essere respinto'' e di ''una chance storica a vantaggio di tutti gli altoatesini''. ''Il depotenziamento dei relitti fascisti - ha detto Theiner - rappresentano un importante contributo alla pacifica convivenza''.
